Parata di vip da Sandro Biasotti

Sandro Biasotti

È sempre lui, Sandro Biasotti, il re dei grandi eventi genovesi. È lui che sere fa ha invitato

circa mille amici per far loro conoscere, da una parte il nuovo possibile futuro sindaco, lo "scontroso" Marco Bucci, ma soprattutto per presentare alla città il suo "palazzo di cristallo", una suggestiva ed elegante struttura in Via di Francia (a Dinegro, sotto la Sopraelevata) che raccoglie, come in un celebre e moderna museo, i "gioielli" sulle quattro ruote di Biasotti: le "Mercedes" più straordinarie, le "BMW" più stimolanti, le Smart, più divertenti. Insomma, un impero sulle quattro ruote che lanciano in questo settore la nostra città. C’era tutta la Genova che conta (anche quella che conta un po’ meno per la verità): venuti ad ammirare questa stupenda creazione. In testa il Ministro Brunetta (che aveva appena chiacchierato in tv a “Telenord” con Paolo Lingua). Poi, Ignazio Larussa, quindi Aldo Spinelli, ovviamente il “caro” Marco Bucci. Biasotti li ha accompagnati al tetto che si apre verso la città nei suoi 400 metri di giardino, bello, curato, da sembrare un campo inglese di football. E tutti ad applaudire e poi abbuffarsi sulle prime portate in arrivo.
Larussa aveva scoperto un cesto di fragole che voracemente è riuscito a farle fuori subito. Così come Brunetta ha apprezzato i babà squisiti e Aldo Spinelli si è gettato sul salmone di rara bontà. Gli imprenditori non erano tanti, ma è riapparso molto in forma Franco Lazzarini (Italbrokers) con la sua dolcissima figliola (uno splendore). Ovviamente a fianco di Marco Bucci tanti candidati ed assessori in carica. La più scatenata era Lilli Lauro, trascinatrice sia dal palco che in platea: “Siamo una grande squadra, vinceremo”. E poi il rosso forte da pantera in agguato di Ilaria Cavo, che ha abbracciato intensamente il presidente Spinelli (in elegante maglietta firmata). Pimpante era l’avvocato - Senatore Giorgio Cassinelli di Forza Italia: “Cercherò di fare del mio meglio, il tempo è breve”. Ma insomma, aveva già dato una bella festa di ringraziamento, gli ha fatto molto piacere essere chiamato Senatore della Repubblica. Sorridente come sempre Marco Scajola: lui vede tutto rosa, specie sul ponente anche nei campi di carciofi…
Tante belle donne e tanti look di lusso, molto nero, scollature abissali, mini gonne da infarto, tutte mogli o fidanzate di politici od imprenditori. Mica sciocchi questi uomini che contano. La più fascinosa appariva Saba Wesser, strepitosamente sui tacchi 24, inguainata in un abito che lasciava dire il tutto bene possibile. Ha annunciato la sua candidatura nel centrodestra; Saba in questi giorni è finita su tutti i giornali perché pare abbia una dote nascosta, parla coi cinghiali e li difende dalla cattiveria umana, Li sa allontanare al momento giusto. “Io sono una leonessa e coi cinghiali vado d’accordo, mi capiscono” dice la bella Saba. Il suo pare il linguaggio della seduzione che anche i cinghiali apprezzano molto. E poteva mancare l’avvocato degli avvocati, Ricky Solimena? Non poteva. Anche perché sta portando alla ribalta politica suo figlio Nicola, giovane che ha scoperto Lilli Lauro, la sua madrina di lusso. E non mancava Gianni Berrino, ex sindaco di Sanremo ed assessore regionale, grande appassionato di dolci, il professore Cafiero, il giovane Alessandro Lionetti, l’imprenditore assicurativo Zavaglia, che sposta i suoi affari da Milano a Genova (incredibile!) a Matteo Angeli che sta facendo nascere una società web insieme al mitico, quasi scomparso, a ora in riapparizione, Antonello Amato (molto caricata ed elegante, bellissimi colori alla moda, la stimolante e preparata Leyla Ziliotto di Forza Italia per il Municipio Levante che raggruppa Sturla, Quarto, Quinto, Nervi e valle Sturla), raccontava la sua prima esperienza nel Municipio del Ponente, convinta che la donna in politica possa dare molto di più, vicino a lei il marito Maurizio Michieli, storceva lievemehte il naso). Il solido Vaccarezza aveva trovato un angolo solitario, dove in tranquillità ha potuto gustare tutte le prelibatezza gastronomiche offerte da un servizio di lusso (targato Pasticceria Svizzera made in Fogliani). Insomma, una grande parata, il palazzo di cristallo di Biasotti ha vinto la sua battaglia. Si spera che anche Bucci vinca la sua. Così ha gridato la platea al presidente Toti, giacca celestina da play boy di mezza età, con il suo entusiasmo e il suo “Karma Occidentalis”.

Di Vittorio Sirianni

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