Banca Carige, una situazione che non ha eguali

Da anni ormai, da quando ci fu l’aspro scontro tra la Fondazione Carige e la banca Carige, la situazione in casa dell’istituto creditizio genovesi, è incerta, a dir poco, con tanti timori da parte degli investitori e persino dei correntisti.
Pare, ormai, prossimo l'epilogo dell'infinita telenovela di Banca Carige. I tempi sono strettissimi. Purtroppo, ad oggi la soluzione non è stata ancora individuata. L'atteggiamento ondivago di tutti gli attori in campo, persino il Governo con la proposta di nazionalizzazione che profuma di comunismo o di nazionalismo di destra, non favorisce lo sblocco di una situazione di stallo (vedi il fondo americano che pareva vicino alla conclusione) che si protrae da troppo tempo. Sono ormai cinque anni che la banca si dibatte fra aumenti di capitale bruciati, piani industriali velleitari, il tutto condito da un inusuale carosello di amministratori e manager.
Secondo Massimo Masi, Segretario Generale Nazionale UILCA e Mauro Corte Segretario Generale Gruppo Carige UILCA, <Per scongiurare scenari drammatici occorre che Governo, Sistema bancario e Azionisti facciano la loro parte, senza se e senza ma, concertando una soluzione praticabile che, tenuto conto del quadro normativo vigente, consenta la messa in sicurezza della banca. Ciò che ha fatto più male è stata la girandola di ipotesi puntualmente smentite che si sono succedute in questi ultimi mesi>.

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