Genoa, ennesima rivoluzione copernicana sul mercato invernale

L'entrata in campo di Genoa e Sassuolo a Marassi in occasione della prima sfida del 2020

L'entrata in campo di Genoa e Sassuolo a Marassi in occasione della prima sfida del 2020

Passano gli anni, le stagioni, gli allenatori, i direttori sportivi, ma il modus operandi del patron Enrico Preziosi, inviso alla piazza rossoblù, è sempre il medesimo. In estate si fanno i danni, si vendono i pezzi pregiati per fare cassa, e poi si tenta il tutto per tutto in un mercato dicembrino – di gennaio da infarto, per un finale di stagione da cardiopalma. Ormai i genoani sono abituati, ma forse quest’anno si rischia ancora di più. Ed allora ecco che i danni partono da lontano: dalla mancata conferma di Ballardini, Prandelli o Andreazzoli sulla panchina del Genoa, alla cessione del super bomber polacco Piatek nel gennaio 2019 al Milan. Da lì è iniziato il picco negativo, con sole 5 vittorie in campionato nel corso di un 2019 maledetto. Ma il 2020 è partito colò iede giusto con l’immeritata vittoria casalinga sul Sassuolo, poi con la sconfitta ai rigori a Torino con i granata negli Ottavi di Coppa Italia (un signor Genoa), ma questa sera ecco una bruciante sconfitta al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona, uscito del tutto dalla zona calda.
ARRIVI. Fino ad ora sono tornati alla base quattro vecchie glorie rossoblù. Davide Nicola in panchina ritrova la sua amata Gradinata Nord, ma questa volta da allenatore, dopo averla avuta alle spalle per sei stagioni da giocatore negli anni bui della serie B. Per quanto riguarda il parco giocatori, ecco Mattia Perin in porta (forse nel ruolo più coperto, cioè tra i pali viste le prestazioni di Radu), in mezzo al campo lo svizzero – kosovaro Valon Behrami, che ritorna al “Ferraris” dopo ben 16 stagioni, e il bomber Mattia Destro, al grifo dopo nove stagioni di lontananza. Ma i cavalli di ritorno potrebbero non essere finiti, visti gli interessamenti per Iago Falque, Perotti e (quasi impossibile visto il diniego del giocatore stesso) Piatek.
USCITA. Per ora l’unica mossa ufficiale è l’addio al vetriolo del centrocampista brasiliano Sandro, che ha attaccato la società rossoblù per averlo spinto a mettersi nella lista di svincolo. Oltre a lui lo potrebbero seguire il portiere Radu tramite l’Inter, destinato all’estero per giocarsi un posto da titolare, Marchetti (altro portiere dal nobile passato, ma molto calato), l’attaccante Pinamonti (ha richieste dalla Spal), il centrale di difesa El Yamiq e il suo omologo di reparto Goldaniga. Si segnala un forte interessamento del Milan per l’esterno destro Ghiglione, classe 1997, cresciuto nel Genoa.

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