Il re degli chef genovesi

Mister Pasquale Palermo con sua moglie Rita

Mister Pasquale Palermo con sua moglie Rita e lo sfondo inconfondibile dei sassi della Basilicata

Continua con successo la nostra rubrica enogastronomica a Genova e provincia. Questa volta il nostro

focus si incentra su uno dei ristoranti più tipici del capoluogo ligure, che offre una cucina prelibata e raffinata ma peculiare, ancora non tanto conosciuta ai palati dei genovesi: la cucina lucana, direttamente dalla piccola Basilicata, la regione del Sud Italia stretta tra Campania, Calabria e Puglia. Ebbene, a due passi dalla stazione Brignole, tra il Liceo Cassini e la trafficata via San Vincenzo, ecco che da anni, a gestione familiare, sorge “I Sassi”, il ristorante lucano gestito con amore e cura da Pasquale Palermo (noto allenatore di successo del calcio giovanile genovese, ex del Ligorna e Meeting, ora all’Arenzano), la sua impareggiabile moglie Rita, che sa intrattenere anche i turisti di passaggio con la sua inconfondibile e vorticosa simpatia e il suo saper parlare l’inglese, e papà Giovanni, specializzato, tra le altre cose, anche nei liquori del profondo sud.
Ma “I Sassi” (140 coperti circa, più una trentina all’aperto solo nella stagione estiva), oltre ad offrire delle pizze gustose e genuine (si tratta, infatti, di pizze che registrano un utilizzo rigoroso del lievito naturale creato e curato in casa come un bambino per una pizza digeribile e dalle caratteristiche organolettiche uniche e tipiche del lievito naturale), è specializzato, per l’appunto, nei primi e secondi lucani, accompagnati da vini che annaffiano il cibo diversissimi da quelli piemontesi o liguri, ma subito amati dai consumatori come, tra gli altri, “La Cantina di Venosa”, 13 gradi, un bianco in arrivo dalla Piana del Volturno, e poi il “rosso” “Terre di Orazio”, un 14 gradi unico nel suo genere.
Tra i primi abbondano le tipiche prelibatezze lucane sfornate dalle abili mani di mister Pasquale Palermo, come i frizzuli alla paesana, gli scialatielli alla Memena con porcini, salciccia e pomodori, la variante degli scialatielli alla Mediterranea o ancora i paccheri ai calamari, zucchine e pesto di pistacchi più la granella.
Nei secondi non mancano le scelte tra carne e pesce, anche se la cucina lucana è tradizionalmente legata alla terra. E allora via con la bistecca di manzo alla griglia, la grigliata di carne, ma anche calamari e gamberi freschissimi.
Pasquale Palermo si lancia anche in una analisi sul commercio nel centro di Genova: “Purtroppo i turisti in questo angolo di Genova sono solo di passaggio, non si fermano a lungo ad ammirare una città molto bella e che sta migliorando. Il nostro ristorante è situato nel cuore della città, in un punto molto centrale non distante da via XX Settembre e la stazione Brignole. Tra i nostri clienti vip, beh come non menzionare l’allora allenatore del Genoa De Canio, lucano come noi, e un noto giornalista a carattere nazionale”.

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