Anomalie nel voto del 26 maggio nei quartieri

La mappa geo politica di Genova città esce stravolta dalle urne dello scorso 26 maggio (Europee). Infatti

, a sorpresa, se il Pd da un lato trionfa in tutto il levante genovese (zone borghesi, tradizionalmente di centrodestra), in buona parte del ponente e in tutta la val Polcevera e in tutta la val Bisagno, trionfa il centrodestra della Lega. Insomma, il tradizionale schema "operai di sinistra ed impiegati di centrodestra" salta. A Genova, ma anche a Milano e Torino, domenica scorsa si è assistito ad un voto storico, sotto questo punto di vista. Gli abitanti della zona attorno a Ponte Morandi hanno premiato l'attivismo della Lega, che a Rivarolo vola al 28%, a Bolzaneto viaggia addirittura oltre al 31% e nella rossissima Pontedecimo chiude al 29%. Numeri impensabili fino a due anni fa. negli stessi quartieri il Pd è sempre dietro, eccetto a Rivarolo, dove si viaggia in un testa a testa. 
Forza Italia, ormai in estinzione, resiste solo ad Albaro (13%) e in centro (11%). 
L'estrema sinistra conferma la sua roccaforte nel multi culturale centro storico, con un apice del 7,67% nei caruggi. Fratelli d'Italia, invece, sfiora un clamoroso 10% ad Albaro, ma in tutta la città è sempre dietro, seppur di un soffio, ai cugini di Forza Italia. 
Il Movimento 5 Stelle, che alle Politiche del 2018 era primo in alcune circoscrizioni, questa volta arretra in maniera vorticosa da Voltri a Nervi, passando per Pontedecimo e Prato.
L'estrema destra di Casapound (batosta per Gianni Plinio e soci a genova, stritolati dalla Lega) viaggia su livelli accettabili solo a Begato con lo 0,5% e un po' in quasi tutta la rossa Val Polcevera. Infine, "Più Europa - ITalia in Comune" avrebbe superato il quorum del 4% se si fosse votato solo a Castelletto (6,66%), nel centro storico, Foce, Albaro e San Martino.

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