Flash mob in piazza Banchi

La loggia Banchi in piazza Banchi, nel cuore dei caruggi genovesi

La loggia Banchi in piazza Banchi, nel cuore dei caruggi genovesi

Sabato 8 giugno a mezzogiorno si terrà in Piazza Banchi un flash mob che, prendendo spunto dalle infinite

proroghe di cui è stata oggetto la mostra “Cinepassioni” ospitata nella Loggia di Banchi, intende portare l’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione sull’efficace gestione degli spazi pubblici, sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e più in generale sul tipo di turismo che questa città vuole attrarre.

Sappiamo che tempo fa l’ennesimo allungamento della concessione degli spazi – che inizialmente doveva durare tre mesi con scadenza nel luglio del 2017, mentre adesso si parla almeno del gennaio 2020 –  è stato oggetto di polemica politica. Noi, in quanto rappresentanti di associazioni che si fanno voce delle istanze dei cittadini al di là delle appartenenze politiche, vorremmo rimanere fuori da queste polemiche, e spostare l’attenzione sul fulcro della questione: uno spazio pubblico, dal grande valore storico, gestito in modo disinvolto da privati senza riguardo per le legittime aspirazioni dei residenti, che si trovano ad abitare un quartiere sempre più turistico, ma anche sempre più fragile. Una storia che è simbolo di tante altre, e che merita una riflessione finché si è ancora in tempo.

Si dice che “Cinepassioni” attiri visitatori, e che conti ben 61 ingressi giornalieri medi. Non lo mettiamo in dubbio. Ma a che prezzo? Basta chiederlo ai residenti: installazioni appariscenti e rumorose, non coerenti con il prestigio e il valore del luogo; un difficile rapporto tra i gestori e il vicinato; tensione. A fianco, a pochi metri, il punto di raccolta rifiuti in Vico de Marini sfida ogni sensibilità civile. Col calar della notte, poi, la mostra chiude e si creano quotidianamente situazioni di illegalità e insicurezza. E’ questo il tipo di sviluppo che vogliamo per il centro storico? Un’immagine di cartapesta ad uso turismo e la trascuratezza per i residenti? Chi fine ha fatto il progetto che vedeva la Loggia lavorare in sinergia col Conservatorio Paganini, recentemente decentrato in Piazza Senarega?

Rivolgiamo la domanda, senza polemica, non solo all’amministrazione, ma a tutta la cittadinanza, che invitiamo a partecipare anche se non toccata direttamente dalla situazione. Non è una manifestazione contro “Cinepassioni”, che probabilmente potrebbe trovare un’altra collocazione, e svolgere proficuamente la sua funzione di intrattenimento in una sede più consona. Si tratta di un momento di riflessione collettiva, perché dobbiamo imparare presto a non svendere la nostra città ai soldi facili del turismo. Può sembrare un paradosso, ma l’attrattiva internazionale del centro storico di Genova è che “non è turistico”, e saprà attrarre flussi di qualità solo se continuerà ad essere autentico, vissuto, vivo.

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