Quinta edizione di Zones Portuaires Genova

Giunto alla sua quinta edizione, Zones Portuaires Genova è un’occasione di incontro e di scambio tra lo spazio urbano e quello al di là delle cinte doganali. Dal 24 al 30 giugno 2019, quest’anno anticipato all’inizio dell’estate rispetto all’abituale programmazione a settembre per allinearsi alla Genoa Shipping Week, il primo Festival del Porto in Italia propone un denso programma di visite, spettacoli, esposizioni, proiezioni, talk, navigazioni, installazioni e performance artistiche. Gli eventi permettono di scoprire in sicurezza aree portuali normalmente non accessibili, e sebbene il festival si concentri in poco più di una settimana, ZPGE è un dispositivo che attiva percorsi di ricerca e creazione culturale, oltre che di sensibilizzazione e partecipazione pubblica tutto l’anno: le attività, nelle loro fasi produttive e di elaborazione, si sviluppano in collaborazione con diversi soggetti, pubblici e privati, dalla scala territoriale a quella internazionale.

Nato a Marsiglia come festival cinematografico nel 2010, dal 2015 ZP si tiene anche a Saint-Nazaire, sull’Atlantico, ed è approdato a Genova con l’obiettivo di contribuire alla contaminazione interdisciplinare nel confronto tra Città e Porto, al fine di rafforzarne la reciproca conoscenza. Il tema della quinta edizione genove, NUOVE ROTTE, vuole affermare l’importanza del dialogo e dell’incontro continuo con le altre città portuali come porte del mondo, promuovendo la libera circolazione del pensiero, delle idee, delle persone. Quando le vecchie rotte diventano impraticabili, è responsabilità di tutti cercarne di nuove, inventare gli strumenti di navigazione capaci di mantenere aperto lo spazio in cui viviamo.

ZPGE è realizzato da U-BOOT Lab e da Incontri in Città (DAFiSt - UniGE) con il Patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Genova, del Municipio I Centro Est, di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Capitaneria di Porto, di Ordine degli Architetti e di Fondazione dell’Ordine degli Architetti e di Association Internationale Villes Portuaires.

 Nell’edizione 2019 il festival è parte della Genoa Shipping Week.

“La quinta edizione di Zones Portuaires - spiega Maria Elena Buslacchi, antropologa, una delle due direttrici artistiche del festival - è in qualche modo il coronamento del progetto che portiamo avanti con costanza dal 2015: la collaborazione con gli operatori del porto, i servizi, il mondo del lavoro si fa sempre più stretta e permette di dar vita a qualcosa che solo cinque anni fa sarebbe stato considerato irrealizzabile. Lo spettacolo di apertura del festival e della Genoa Shipping Week, possibile grazie alla straordinaria collaborazione con Capitaneria di Porto, Piloti, Ormeggiatori, Rimorchiatori e privati come Oromare o Moby, coordinati insieme ad Assagenti, è rappresentativo di questo approccio, culturale e artistico: ognuno avrà il suo ruolo e contribuirà a mettere in scena, sull’acqua e in aria, una performance in cui il porto non è una quinta, ma il protagonista”.

“Il porto è al centro della nostra riflessione - continua Maria Pina Usai, architetto, l’altra direttrice artistica del festival -  e dei processi di creazione che portiamo avanti durante tutto l’anno, anche al di là dei momenti di apertura straordinaria. Il tema di quest’anno, nuove rotte, va nella direzione di apertura che è propria del festival fin dall’inizio: ci piacerebbe che l’esperienza di Zones Portuaires, che già si svolge su tre città, fra il Mediterraneo e l’Atlantico, potesse approdare in altri porti, sempre mantenendo l’attenzione e il rispetto dei contesti in cui agisce. Quest’anno, fra gli altri, ospitiamo Almamegretta, da Napoli e Al Raseef, dalla Siria e dalla Palestina, ma i loro spettacoli sono stati pensati apposta per Genova, non potrebbero replicarsi indistintamente altrove. Il festival cerca di promuovere questa circolazione di idee, sempre unita alla consapevolezza del carattere specifico di ogni territorio”.


“Oggi Genova  è definita la porta tra il Mediterraneo verso il Nord - dichiara Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale - In passato era “Genua urbs maritima”, “Genova città di mare” , scritto anche su una xilografia del ‘400 che ritrae la città con il bacino portuale in primo piano. E così l’eccellenza di Genova universalmente riconosciuta era ed è quella della “portualità” sotto tutti i suoi aspetti, dai traffici merci, alla logistica, alla cantieristica fino alla crociere. Genova quindi capace nei secoli di far convivere porto, industria e attività turistiche e culturali e in grado di costruire un settore culturale e turistico forte e integrato. Come Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale si è posta molta attenzione a tutte le attività portuali a 360° gradi, ma si creduto fortemente anche nella sinergia con le attività culturali e turistiche in quanto rappresentano un valore significativo per l’economia del territorio genovese e che deve essere rilanciato dopo i contraccolpi accusati con il crollo del Ponte Morandi”.

 

"Ricordo la prima volta che mi coinvolsero nel progetto - dichiara Francesco Maresca, consigliere delegato Porto & Mare del Comune di Genova - era la quarta edizione di quella che si presentava come un vero e proprio festival del Porto.  L'evento presentato da Maria Elena e Maria Pina era ambizioso e molto interessante e coglieva un particolare a me molto caro: le facce del porto. Mi è piaciuto subito il tema perché ho sempre pensato che per conoscere il mondo portuale, genovese e non, siano necessarie visite nelle realtà aziendali, certo, ma soprattutto sia fondamentale conoscere chi ogni giorno vi lavori: quei volti che sono il vero motore della nostra economia, tutti importanti, ognuno nel proprio piccolo (o grande) ruolo perché la maggior risorsa della città possa funzionare e crescere. Gli eventi coinvolgono aree a me note e che, grazie alle tante iniziative proposte da Zones Portuaires, divengono angoli colorati nello spaccato sociale della vita di ogni giorno. Quest'anno, con l'inserimento all'interno della Genoa Shipping Week, la visibilità è ulteriormente cresciuta rispetto al 2018 e credo cittadini e turisti, potranno godere di momenti unici ed emozionanti".

 

“Dopo il successo dello scorso anno - dichiara Federica Cavalleri, assessore alla Cultura del Municipio I Centro Est - abbiamo voluto sostenere nuovamente questa bellissima esperienza genovese per consolidare l’intreccio tra lo spazio urbano e le aree portuali della nostra città. Tanti eventi sono stati programmati per cittadini e turisti che avranno l’opportunità di vivere e sperimentare le dinamiche di trasformazione socio-culturale di una città di mare in continua evoluzione”.

 

“Genoa Shipping Week è un progetto ambizioso - racconta Massimo Moscatelli, segretario generale Assagenti - che nasce nel 2013 con il desiderio di concentrare i tanti eventi sull’economia del mare che venivano organizzati a Genova sotto un unico nome. Sognavamo un festival per la città, che riuscisse, attraverso la cultura, ad avvicinare i genovesi al loro porto. Oggi, grazie alla collaborazione con Zones Portuaires Genova, siamo molto vicini a quello che nel 2013 immaginavamo solo: dal 24 giugno il porto di Genova spalancherà le sue porte, svelando luoghi di norma non accessibili e diventando per qualche giorno un palcoscenico, un teatro, un set fotografico, un luogo di incontro e molto altro”

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