Ritornano le Sentinelle in Piedi in via San Vincenzo

Le Sentinelle in Piedi hanno organizzato per il venerdì 12 luglio alle ore 18 una veglia secondo lo stile consueto (leggendo un libro in silenzio stando in piedi per un’ora) in via San Vincenzo, angolo via Galata.   

 

In quest’ultimo periodo non sono passati inosservati alcuni fatti che giustificano la necessità di tenere alta la guardia, ad esempio:

 

>             Prosegue in Parlamento l'iter per approvare l'eutanasia

>             la corte di cassazione francese ha decretato la soppressione per sospensione di alimentazione ed idratazione di Vincent Lambert, che ha la sola colpa di essere disabile, nel silenzio più totale della chiesa.

>             C'è una persecuzione amministrativa e giudiziaria contro chi denuncia l'ideologia LGBT , l’ultima vittima è il prof.  Massimo Gandolfini

>             La CGIL ha patrocinato la presentazione di due proposte di legge per legalizzare l'utero in affitto... all’insaputa dei i lavoratori iscritti a questo sindacato

>             Un progetto scolastico ha premiato degli studenti per la realizzazione di un fotomontaggio blasfemo in cui l'Arcangelo Gabriele porge alla Madonna una confezione di pillole anticoncezionali...

>             Anche l’affidamento dei bambini è diventato un business come l’immigrazione, al punto che i piccoli vengono messi contro i loro genitori per sottrarglieli ed affidarli a terzi

>             In certi paesi i cristiani vengono ammazzati in chiesa, mentre a Genova sono gli stessi pastori che da un lato chiudono le chiese alle preghiere di riparazione per il gay pride, ma dall’altro si preoccupano che venga data una moschea ai musulmani perché possano pregare liberamente.

 

Le Sentinelle in Piedi vogliono con questa veglia esprimere i seguenti punti:

 

- Sì alla vita

- Sì alla famiglia

- Sì alla libertà di espressione

- No all'assassinio di Stato del disabile Vincent Lambert

- No all'introduzione del suicidio assistito in Italia

- No al reato di opinione, per il quale sono stati condannati Pillon, De Mari e Gandolfini

- No alle sfilate omoerotiche e alla sessualizzazione dei bambini

- No alla libertà religiosa ed all’accoglienza a senso unico

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