Sanità ligure al collasso secondo il Pd

Oggi in audizione capigruppo è stata ascoltata una delegazione di lavoratori della Cgil Funzione Pubblica sul tema della carenza di personale nella sanità ligure. Il quadro emerso è drammatico: a fine 2018, rispetto agli ultimi 10 anni, il comparto ha dovuto fare i conti con una diminuzione di 1700 lavoratori, l’80% dei quali negli ultimi 4 anni (quindi da quando governa il centrodestra); l’ultimo incontro negoziale tra sindacati e Regione risale a un anno fa, agosto 2018, dopo il nulla. La trafila per arrivare alle assunzioni in Regione Liguria dopo la cura Toti-Viale è a dir poco farraginosa e inconcludente: per avere nuovo personale ciascuna Asl deve comunicare il proprio fabbisogno alla Giunta in base a specifici tetti di spesa (e non all’effettiva necessità). Tale richiesta, poi, viene vagliata da Alisa e solo in seguito la Giunta ligure delibera le assunzioni che, a quel punto, non solo arrivano con parecchi mesi di ritardo (alla Spezia si sta evadendo ora alle richieste del 2017) ma, ad oggi, non superano di norma il 30% di quanto deliberato. Sono dati che purtroppo non ci sorprendono, visto che questa maggioranza ha deciso di fare cassa sul personale, diminuendo il numero di medici e infermieri e quindi andando a incidere pesantemente sulla quantità e la qualità del servizio. Tra il 2016 e il 2017 ammontano a circa 16 milioni euro i tagli al personale effettuati da questa Giunta e tutto ci fa pensare che questo trend continui anche nel 2018 e nel 2019. Non vengono banditi concorsi e si continuano a ridurre le prestazioni, anche se, come abbiamo appreso oggi, la Giunta regionale, al 2017, aveva un margine di spesa per assumere personale di quasi 120 milioni di euro: margine che non ha minimamente preso in considerazione.

L’incontro di oggi si è concluso, grazie al contributo della minoranza, con l’impegno, da parte della Giunta, di convocare un tavolo contrattuale sugli organici della sanità con tutte le rappresentanze sindacali entro metà luglio, per affrontare il tema del fabbisogno e assumere impegni per la programmazione delle assunzioni. Se non si corre subito ai ripari la sanità pubblica ligure è destinata al collasso, con liste d’attesa sempre più lunghe, fughe fuori regione e disservizi sempre più pesanti per i cittadini. Speriamo che questo sfascio del settore sanitario pubblico non faccia parte di una strategia per aprire la strada ai privati. Se non arriveranno risposte adeguate siamo pronti a sostenere tutte le azioni del sindacato e dei cittadini per ridare forza e qualità al servizio sanitario nella nostra regione.

Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport