Il Lido di corso Italia, una città nella città

Il Lido e la sua spiaggia visti dalla piscina olimpionica del Lido

Il Lido e la sua spiaggia visti dalla piscina olimpionica del Lido

È proprio vero. A Genova, se sei un vero genovese, non puoi non varcare il confine dello stabilimento più grande e completo d’Europa, il Lido di corso Italia, ad Albaro. Meta un tempo dei soli albarini, e per questo considerato un po’ snob, negli ultimi anni si è aperto a tanti cittadini genovesi di ogni quartiere: da quelli di Castelletto (un po’ aristocratici), ai più popolari di Marassi, San Fruttuoso, Quezzi, Staglieno e Molassana, fino a tutti i levantini di Sturla, della Foce, Quarto, Quinto e Nervi, ma anche di chi abita a Carignano ed in centro storico.
Dentro è davvero imponente, una vera e propria cittadella, niente a che vedere con gli stabilimenti di Rimini (la capitale italiana del mare, che però vanta spiagge perfette di sabbia fine lunghe fino a 200 metri). Se fino a qualche anno fa le cabine erano addirittura 2200, altro che il Gran Hotel di Rimini, ora si contano, quelle a norma, oltre 1000. Di ogni specie, fattezze, dimensioni, comodità. Ti perdi nei lunghi corridoi un po’ vecchiotti e privi di manutenzione, ma il Lido ha sempre quel sapore inconfondibile. Cabine su cabine, gente che gioca a carte nei tavoli nel mezzo dei vari corridoi, ed ancora i primi amori che nascono tra un tuffo ed un altro. Ben tre le piscine del Lido, nato nel lontano 1908 ed ancora oggi meta di prima fascia dei genovesi. Sono addirittura 4 le entrate dello stabilimento più grande del vecchio continente. Dentro non manca un bar con mille rifornimenti, una maxi pizzeria, un ristorante, lo spazio per gli aperitivi (nuovo di zecca in riva al mare), ben tre piscine: una olimpionica dove si può giocare anche a pallanuoto, e poi quella profonda 2 metri che si allunga a 3 metri ed è dotata di un maxi tuffo e due scivoli e quella per i bambini.

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