Sul calendario venatorio regionale è ancora scontro

"Per cominciare a dare più sicurezza nei boschi, come primo fondamentale passo, abbiamo proposto di abolire ogni forma di caccia la domenica e i festivi, in aggiunta alle giornate di silenzio venatorio di martedì e venerdì. Ma questa nostra ragionevole richiesta è stata vergognosamente respinta dalla maggioranza di centrodestra e col voto contrario anche del PD. I partiti dei cacciatori", dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari, primo firmatario della proposta.

 

"L'abbiamo formulata per tutelare escursionisti, famiglie, fungaioli, ciclisti, fotografi naturalisti e tutti i soggetti che trascorrono il tempo libero immersi nella natura, specialmente nei fine settimana", spiega il consigliere De Ferrari.

 

"Ormai in Liguria si caccia quasi tutto l'anno - dichiara -: la caccia ai cuccioli di daino e capriolo e delle loro madri c'è stata tra il 3 gennaio e il 14 marzo; il 1 giugno è cominciata la caccia al capriolo maschio, che durerà fino al 13 luglio, per poi riprendere dal 15 agosto al 30 settembre; la caccia al cinghiale inoltre insiste per 3 lunghi mesi tra l'autunno e l'inverno. Il tutto in barba alla sicurezza nei boschi! Le carabine dei cacciatori infatti possono arrivare a gittata anche di oltre mezzo chilometro!".

 

"E sono dati oggettivi ad affermarlo: dall'encomiabile sforzo e lavoro realizzato giorno dopo giorno, anno dopo anno, dall'Associazione Vittime della Caccia (AVC) a partire dal 2007 si apprende che nel solo periodo della stagione venatoria (5 mesi su 12, pari a circa 100 giorni l'anno, di cui circa 65 giorni usufruibili dai cacciatori) sul territorio nazionale le vittime della caccia sono state 1343, tra morti e feriti, di cui 47 minori (15 morti e 32 feriti). La stagione venatoria 2018-2019, in particolare, si è conclusa con 80 vittime. Ogni anno è un vero e proprio bollettino di guerra!".

 

"La proposta della maggioranza di iniziare la caccia al cinghiale a novembre (con durata comunque per tre mesi) sposta in modo semplicistico il problema sicurezza e di certo non lo risolve. A riprova, il lungo elenco di tragiche notizie estrapolabili dai dossier AVC distribuiti su tutti i 5 mesi di periodo venatorio, da settembre a tutto gennaio", spiega il consigliere.

 

"Il calendario venatorio 2019-2020 comunque farà iniziare la caccia al cinghiale il 6 ottobre: in proiezione una sola settimana dopo la tragedia dello scorso anno del 30 settembre 2018 ad Apricale (IM), e due settimane prima della tragica morte del 21 ottobre 2017 avvenuta a Bardineto (SV). Enpa Savona l'ha definita 'una presa in giro autunnale' e noi non possiamo che condividere questa definizione".

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