Viadotto crollato a Savona, Liguria e Genova più isolate

Il dramma del viadotto crollato tra Altare e Savona, all'interno del comune di Quiliano

Il dramma del viadotto crollato tra Altare e Savona, all'interno del comune di Quiliano

Dopo il dramma del Morandi, a distanza di oltre 15 mesi, un’altra catastrofe epocale nella nostra regione. Non grave come il Morandi (43 morti, 400 sfollati, 89 feriti), ma per la viabilità ha il medesimo impatto. Infatti, anche se il Governatore Giovanni Toti, subito occorso sul posto, ha dichiarato che forse vi è un auto sotto le macerie, il crollo del viadotto sull’A6 tra Savona e Altare, in direzione Millesimo, sotto al comune di Quiliano, è un dramma assoluto. Ossia, la Liguria e Genova sono quasi isolate dal punto di vista delle grandi comunicazioni stradali. Se tra Sampierdarena e Sestri Ponente l’autostrada si interrompe per il crollo del Morandi dell’agosto 2018, il crollo avvenuto oggi, ma dovuto ad un enorme frana della collina per via delle tremende piogge di queste ultime tre settimane, è drammatico per l’economia del ponente ligure, in quanto è l’unica via di comunicazione, a grande velocità, che unisce il ponente regionale con il Piemonte, passando dalla val Bormida. Ad oggi, anche le strade alternative provinciale, sono quasi tutte bloccate per le frane. Dalla settimana prossima, da quando si tornerà alla normalità, visto che è stato chiuso anche il tratto opposto, da Altare verso Savona, per sicurezza, in quanto la massa franosa è sotto il viadotto lato ponente, bisognerà uscire nei piccoli paesini della val Bormida, percorrere circa sei chilometri di strada statale, creando non pochi disagi ai cittadini ed allungando di gran lunga i tempi di percorrenza.

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