La rivoluzione degli impianti sportivi genovesi

Il consigliere delegato allo Sport del Comune di Genova, Stefano Anzalone

Il consigliere delegato allo Sport del Comune di Genova, Stefano Anzalone

Genova sta subendo un cambiamento epocale negli impianti sportivi. Il biennio 2019 –’20, infatti, sarà ricordato come gli anni della svolta. Strutture sportive che stanno subendo una profonda opera di restyling; non solo gli impianti ad 11 di calcio hanno visto completamente mutare il proprio volto, per un totale di oltre 24 milioni di euro, stanziati da Governo, Regione Liguria, Comune di Genova e privati.

PISCINE. Tre sono le piscine che tra pochi mesi cambieranno aspetto: ad inizio del 2020, la gloriosa piscina di Voltri sarà interessata da lavori pari a 4 milioni di euro, ridando lustro ad uno specchio d’acqua, simbolo di tante generazioni di nuotatori o pallanuotisti ponentini. 338 mila euro che invece sono già stati spesi per l’attigua piscina di Pra’. Già avviati, invece, i lavori per la piscina Groppallo, caratteristica per la sua suggestiva posizione, sulla passeggiata Anita Garibaldi a Nervi, con una spesa globale di 350 mila euro.

CAMPI DA CALCIO a 11. Ma il vero “miracolo sportivo” è avvenuto con il rifacimento di sei campi di calcio a 11, da ponente a levante, passando per la val Bisagno.
250 mila euro per il terreno della Praese, il “Baciccia – Ferrando”, idem per il “Ceravolo” al Lagaccio (campo della Superba, più altri 230 mila euro per i vetusti spogliatoi e la fatiscente rete fognaria). Finanziati sempre 250 mila euro per il “Ca’ de Rissi” a Molassana (già stanziati 350 mila euro per il rimodellamento di una tribuna per un terzo chiusa per smottamenti da anni, e transennata), quindi sempre 250 mila per il fondo del Ligorna in via Solimano ed altrettanti per il manto erboso dello “Strinati” in via Mogadiscio, terreno del Baiardo. Infine, la medesima cifra per il verde del “Monsignor Sanguineti” a Quarto, in via dei Ciclamini.
Aprendo una piccola parentesi sui campi da calcio a 7 e a 5, già conclusi gli interventi sul terreno del Via dell’Acciaio nel ponente genovese e sui tre campi del “San Biagio” a Bolzaneto.
A medio breve termini, previsti tre interventi finanziati da privati per i campi di calcio a 11 di Borzoli (il “Piccardo”), il “Ferrando” a Cornigliano in corso Perrone e il “Morgavi” al Belvedere del Sampierdarena, lo storico quartiere generale dei “lupi” della Sampierdarenese.

PALESTRE. Anche le strutture al coperto stanno mutando volto, in meglio. A partire da quella storica di via Cagliari, a Marassi (inizio opera di restyling prevista nel 2020), la nuova palestra delle Erbe nei caruggi genovesi (lavori che inizieranno tra pochissimi mesi). Imponente il lavorio per la palestra di Multedo, per un esborso totale di ben 4 milioni e 600 mila euro. Quindi le istituzioni hanno messo la mano sulla palestra in una zona delicata nella nostra città come quella del Campasso, in val Polcevera, quindi 550 mila arrivati per la palestra di via Sampierdarena.

ALTRI INTERVENTI. Imponente il lavoro sulla pista di Villa Gentile a Sturla, vero e proprio polmone per l’atletica genovese, con un esborso pari a 450 mila euro. Più altri 350 mila euro per il rifacimento della tribuna del medesimo impianto levantino.
Oltre un milione di euro per l’impianto di atletica di Pra’ nel ponente genovese, con campo polivalente ed impianto di skateboard. A Nervi, importante la copertura, già completata, della struttura dell’Ardita Juventus, all’interno del parco levantino, quindi i lavori già iniziati a Valletta Cambiaso, nel cuore di Albaro, la patria del tennis genovese.

Stefano Anzalone – Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Genova

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