Tre gravi feriti a Genova per Capodanno

Bilancio tutt’altro che leggero a Genova per i festeggiamenti del San Silvestro. Se in centro, visti gli altissimi controlli delle forze dell’ordine, non si sono registrati casi gravi (a parte le tante bottiglie vetro rotte nei caruggi, alcuni petardi sparati sotto l’arco di via XX Settembre), i problemi arrivano dai quartieri non del centro.
Al Lagaccio (zona abitata da tanti napoletani) battaglia di fuochi d’artificio fin dalle ore 20, così come nei caruggi. Guerra di botti a Marassi alta all’altezza del Biscione con vari spettacoli pirotecnici sparati tra via Fea, via Loria, via Emery, via Robino, via Fratelli Cervi e viale Bracelli. Ma il ferito più grave arriva sempre da Marassi, dove un uomo di 43 anni, attorno alle ore 23, ha perso tre dita di una mano per uno scoppio di un grosso petardo. Altri due feriti al San Martino con gravi ustioni agli occhi, mentre un vigile urbano in servizio nel centro è stato ricoverato per ustioni agli occhi a causa di uno spray urticante.
Vari botti e batterie esplose tra la Foce ed Albaro. Grandioso spettacolo in un terrazzo di via Dante, mentre altri grossi botti sono stati fatti esplodere sulla collina di Pegli, nel piazzale dello stadio “Luigi Ferraris”. Diversi cassonetti della spazzatura incendiati tra Sampierdarena e Rivarolo, a Certosa anche alcune campane di raccolta differenziata. Grossi fuochi accesi dalla comunità ecuadoriana in via Gramsci davanti alla stazione Marittima, seguendo i loro riti sudamericani.
Nessun grave caso nel Tigullio, per fortuna, dove a Portofino c'è stato un Capodanno all'insegna della musica e delle luci nel borgo dei vip e dei pescatori, ma per pochi intimi. Folla al Capodanno di Camogli con i fuochi sparati alle 24 dal porticciolo.

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