6 gennaio, Liguria paralizzata sulle strade

La Liguria è paralizzata. Ringraziamo Giovanni Toti – dichiarano Giovanni Lunardon e Sergio Rossetti, rispettivamente capogruppo e consigliere Pd in Regione Liguria - per non avere preso i provvedimenti urgenti e necessari ad evitare il blocco della rete dei trasporti. Era compito della Regione Liguria costituire un’unità di crisi permanente per coordinare Autostrade per l’Italia (ASPI), Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i vettori del trasporto pubblico regionale, Trenitalia, e cittadino, fra cui Amt, allo scopo di definire gli interventi sostitutivi funzionali a coprire le carenze procurate dai lavori in corso, in modo da garantire il diritto di libera circolazione, che invece è stato completamente travolto fino ai limiti dell’interruzione del pubblico servizio. La condotta di ASPI è vergognosa. Le esenzioni dal pedaggio, annunciate raccogliendo la proposta avanzata dal Ministero dei Trasporti, sono il minimo sindacale da attuare immediatamente a fronte di un evidente collasso, ma certamente non risolvono la situazione. Ricordiamo che i lavori al cavalcavia di Pegli e alle barriere antirumore erano previsti e programmati in tempo utile a organizzare un efficace sistema di trasporto alternativo. Ci aspettiamo che l’unità di crisi venga al più presto istituita dalla Regione Liguria, perché le condizioni che hanno portato al blocco della circolazione, visto il numero e l’entità dei lavori in corso, possono riproporsi.

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