Come i turisti stranieri vedono Genova

Il porticciolo di Nervi

Ma come la vedono la Superba i turisti stranieri, sempre numerosi, che in estate, primavera e nel periodo natalizio affollato San Lorenzo, De Ferrari o Matteotti? Beh, a dire il vero a parte le bellezze paesaggistiche e climatiche, fuor di dubbio ultra positive entrambe, per il resto è nero assoluto, nero come la pece.
La prima cosa che balza agli occhi per i nordici, anglosassoni, germanofoni o addirittura per i turisti dell'Est Europa è la sporcizia per le strade, ai margini dei marciapiedi, nei bidoni della spazzatura. Una situazione imbarazzante, con cicche dappertutto, cattivi odori e differenziata che straborda. Ma le critiche non si fermano qui. Infatti, nei festivi trovano incomcepibile come i negozi siano chiusi, ma la serrata prosegue all'ora di pranzo. Infatti, non dimentichiamo, che nella maggior parte dei paesi stranieri, per l'ora di pranzo i negozi sono aperti e chiudono alle ore 17 o alle 18, ma aprendo alle 8 (eccezion fatta per a Spagna e il Portogallo). Poi ecco il disordine generale che regna sovrano, sulle strade, con poche regole del codice stradale rispettate, sui marciapiedi dal galateo in generale, e poi ecco i "furbetti" nei negozi che aumentano il prezzo se di fronte hanno uno straniero, o ancora il cibo mal servito, indicazioni stradali che lasciano spesso a desiderare, gente che attraversa la strada quando vuole incurante delle regole. Infine i bus, pochi nei festivi, e sempre affollati nei feriali.

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