Un'altra rivoluzione sul nodo di San Benigno

Considerato che la rampa che collega via Cantore (Sampierdarena) con la Sopraelevata, che la giunta Bucci la voleva abbattere per motivi architettonici e per il progetto del nuovo nodo di San Benigno, non si tocca, ora partono il lavori per sveltire la circolazione dei tir che spesso creano disagi in questa zona caotica della città, in particolare al lunedì mattina, al venerdì pomeriggio e in tutti i fine settimana d'estate per i vacanzieri diretti nel porto genovese.
Fino ad ora i lavori del nodo di San Benigno avevano interessato l'abbattimento di un ponte che univa l'uscita del casello di Genova Ovest a Lungomare Canepa, un altro ponticello fantasma che non serviva a nulla in piazzale Blingy ed ancora dei marciapiedi nelle vie delle "battone", quelle dietro al Wtc, ed un nuovo utile collegamento tra il Wtc e Lungomare Canepa prima di piazza Barabino, regolato solo da due stop. Ora parte la seconda fase il grosso dei lavori, circa l'80% deve essere ancora fatto, dopo il via libera del contratto siglato tra Autostrade e Pavimental.
Dopo cinque mesi di stop che hanno rallentato i cantieri fantasma, ora si fa sul serio fino alla primavera 2022, quando tutta la zona avrà un nuovo decoro e il traffico sarà molto sveltito, senza passare da alcune rotonde che di fatto rallentano il tutto (come quella davanti alla sede della 7 Gold)

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