Controlli a tappeto da parte delle forze dell'ordine

Una gazzella dei Carabinieri in azione in via Cornigliano, nel ponente genovese

Una gazzella dei Carabinieri in azione in via Cornigliano, nel ponente genovese

Sembra che su Genova e la Liguria, sia calata la legge marziale. Ma in tanti, nonostante le rigidissime disposizioni (mai così severe dal 26 aprile 1945 ad oggi), infrangono la legge.

Si parte con due litiganti pescati nei caruggi ieri sera alle 23, quindi ai 5 15enni della "Genova Bene" beccati a gironzolare senza una apparente motivazione in piazza Goffredo Villa, dalla spianata di Castelletto. Denunciati anche i genitori in quanto minorenni. E come etichettare sei giovanni diciottenni che si sono mesi a bere birra e giocare a calcetto sulle alture di Quezzi. Incredibile, ma vero, un ecuadoriano ha aperto il suo baretto in val Polcevera e sfornava brioches e serviva caffè come se niente fosse successo, infischiandosene della legge. Denunciato. E l'altra ecuadoriana beccata a pescare in un laghetto sbronza? Altre denunce per cinque ventenni genovesi (tra cui una diciottenne di Savona) beccati in auto. Hanno dichiarato agli agenti che erano reduci da una pizzata in un locale di Boccadasse. falso, tutti i locali sono chiusi. E giù denuncia!

E poi i controlli a tappeto, serrati. Si parte da quelli di via Cornigliano di giorno, e poi bissati di notte, sempre da parte dei carabinieri, Altri controlli in via Avio a Sampierdarena, quindi la stazione di Sampierdarena, in entrambi i lati, appare blindata. Non si passa nemmeno dalla stazione Principe. Altri posti di blocco a Castelletto davanti alla Carrefour e in corso Sardegna a Marassi davanti all'ex Mercato ortofrutticolo, ora abbandonato.




Pin It

GenovaSì TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport