Un altro week end da incubo per i genovesi

L'Albergo dei Poveri, sede della facoltà di Scienze Politiche e di Giurisprudenza

L'Albergo dei Poveri, sede della facoltà di Scienze Politiche e di Giurisprudenza

Barricati in casa come se foste agli arresti domiciliari. Concessa solo una frugale passeggiatina col proprio cane per i bisognini, ma sempre nel vostro quartiere. Se andate a fare jogging in corso Italia, o al Righi, o a Circonvalazione a Monte (Castelletto - San Nicola), o ancora sulla passeggiata di Pegli o su quella di Nervi, rischiate una condanna penale (con pedina sporca per almeno dieci anni) se non siete soli o se se siete lontani dal proprio quartiere. Insomma, un secondo fine settimana, e chissà quanti ancora (e l'estate si avvicina...) per i genovesi, che patiscono più di altre regioni senza sbocco sul mare, in quanto gli angoli per una passeggiata ci sono tutti, ma sono vietati per ovvie ragioni. Nemmeno la spesa fuori dal proprio Municipio (a Genova i Municipi sono nove) si può fare. In poche parole, un sabato ed una domenica da reclusi in casa, con le chiese cattoliche aperte, ma senza Messa e siamo nel pieno della Quaresima.

Ma come fare a bloccare a casa i giovani? Gli under 18, ossia la categoria che rischia meno il COVID19, tutto il giorno attaccata agli smart phone come una droga ed ora anche ai computer con i professori, in una sorta di farsa all'italiana, in quanto si sa che non c'è nulla a che vedere con una lezione a scuola dal vivo. Con i genitori disperati persino di stare sempre assieme tra di loro!

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