Fontanigorda, seconde case chiuse e tanti controlli

La piazza centrale del paese, con la chiesa, tutto deserto

La piazza centrale del paese, con la chiesa, tutto deserto

FONTANIGORDA (GE). Il paradiso dell’Alta val Trebbia, il regno delle seconde case di molti genovesi e chiavaresi, lassù dove non nasce un bambino dal lontano 2016: Fontanigorda.
La redazione di “Genovasi” intervista il primo cittadino della piccola perla al di là di Torriglia, Bruno Franceschi, in carica dal maggio 2019 (prima di lui Margherita Asquasciati, attuale assessore della sua giunta, mentre Franceschi è stato a usa volta il vice della Asquasciati).
Il primo cittadino di Fontanigorda (sui 260 abitanti, comprese le frazioni di Casoni e Canale, le due frazioni più grosse; tolte le frazioni, 150 abitanti circa), come tanti suoi colleghi dell’Alta val Trebbia (vedi quello della piccola Fascia) abita a Genova, e si reca in valle una volta alla settimana (pochi giorni fa portò le mascherine agli operatori): <Abbiamo già svolto un consiglio comunale con audio e video conferenza. Le forze dell’ordine sono molto attente in zona, mi hanno intercettato mentre mi recavo a Fontanigorda. Una settimana fa avevamo fatto un avviso segnalando il problema delle seconde case, avvertendo di non venire a Fontanigorda, così si espongono a rischio gli anziani del paese, noi abbiamo una età media altissima>.
NO SECONDE CASE. Franceschi, poi, va nel dettaglio: <La nostra Amministrazione, consapevole della particolare fragilità della popolazione residente, in larga parte di età avanzata, è stata da subito attenta a diffondere in residenti e villeggianti la consapevolezza della necessità di attenersi rigorosamente alle prescrizioni finalizzate al contenimento del COVID-19. 
In tal senso sono stati emanati specifici avvisi comunali e si è mantenuto uno stretto contatto con le forze dell’ordine locali, in particolare con Carabinieri e Carabinieri Forestali e fin quando è stato possibile con la Polizia locale della nostra Unione Montana dell’Alta Val Trebbia, tutte meritevoli di plauso per l’impegno profuso.
FORZE DELL'ORDINE. I controlli ci sono stati e continueranno ad esserci, ancora più severi, anche se ancora nello scorso fine settimana sono stati bloccate su strada e sono state rispedite a casa con denuncia alcune persone che volevano "fare una passeggiata" in valle.
Pertanto, nel nostro Comune, il fenomeno dell’emigrazione verso le secondo case non ha visto un aumento della popolazione e solo le persone che avevano già domicilio abituale sul nostro territorio prima del 9 marzo sono rimaste, con il preavviso che in caso di rientro alla residenza anagrafica non si sarebbero più potute muovere se non per le tre ragioni ben note: salute, lavoro e stretta necessità.
SANIFICAZIONE. La popolazione e gli esercizi locali sono molto attenti nel rispettare e far rispettare le regole e non ci sono stati problemi di approvvigionamento: purtroppo alcuni esercizi con attività non essenziali hanno dovuto chiudere e questo, in un periodo già critico dell’anno per realtà come la nostra, sta comportando seri problemi economici cui auspichiamo il Governo e la Regione, per quanto di rispettiva competenza, possano far rapidamente fronte in termini monetari e non di mero rinvio di scadenze fiscali. Noi come Comuni dell’Alta Val Trebbia, singolarmente e come Unione dei Comuni, in persona del Presidente Isola, stiamo lottando in tal senso. I nostri Municipi e altri locali pubblici, ove necessario, sono già stati sanificati.

di Andrea Bazzurro

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