Piccoli comuni valligiani nel caos per gli spostamenti

In Alta val Trebbia, dove gli abitanti sono pochissimi ed anziani (tutti che abitano a lunghe distanze fra di loro), e privi di servizi vitali, sono sprofondati nel caos dopo il Decreto del Premier Giuseppe Conte, il quale afferma di non spostarsi da un comune all'altro, pena multe salatissime e penali assicurate. Infatti, un abitante di Fascia, per esempio, mo di Propata, o ancora di Rondanina, come farebbe se non andasse ogni giorno a fare la spesa nella vicina e meglio rifornita Torriglia? Ecco la replica del primo cittadino di Fontanigorda Bruno Franceschi: "in assenza di negozi vicini, se una persona residente in un comune è però logisticamente più vicina a un esercizio sito in altro Comune, può andare. Però, resta valido, che deve fare scorta e non andare tutti i giorni o più volte al giorno perché viene meno il fine della norma che e’ limitare e ridurre gli spostamenti da casa. Comunque la lettura del testo in quella parte e’ agevole e penso sia espresso chiaramente, una volta tanto. Il fine e’ contenere gli spostamenti e ridurli. Un cittadino di Fontanigorda i generi alimentari li trova lì, deve prenderli li. Se non c’e macelleria, può andare nella vicina Rovegno o a Montebruno, dove c’è il macellaio. Altra fattispecie che la circolare chiarisce: se una mia frazione è più vicina al centro di altro comune dove ci sono negozi, gli abitanti di quella frazione possono andare nell’altro comune".

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