Resistono solo le edicole di quartiere

L'edicola di via Sant'Ugo, zona Principe

L'edicola di via Sant'Ugo, zona Principe

Un dramma totale per le poche edicole ormai sopravvissute in centro città, una zona di Genova dove non abita quasi nessuno, gli uffici sono chiusi da tempi (la stragrande maggioranza o non lavora, o è in ferie forzate, o in cassa integrazione, o è stata licenziata o ancora lavora da casa). Infatti, in questo caso i pochi edicolanti rimasti aperti, più che per impatto psicologico, per essere una sentinella, un simbolo di speranza, che per guadagnarci su, infatti l'incasso è crollato di un 75%. Invece, e questa è la notizia più bella, nonostante le catene stupide sui gruppi di whatsapp di quotidiani che circolano (vietato dalla legge e quindi punibile), le edicole di quartiere hanno tenuto testa nonostante internet ed i social, anzi in taluni frangenti, hanno di un goccio aumentato le vendite.
I cali drammatici li registrano le edicole di piazza De Ferrari (entrambe), quella di via Fiesche, le tre di via XX Settembre e quella della stazione Brignole. Boom di giornali, settimanali e quotidiani, invece, a Principe via Sant'Ugo, via Robino a Marassi Alta e a Sampierdarena Alta in via Fanti.

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