Piste ciclabili corso Italia, bilancio mezzo pieno

Uno degli inconvenienti per gli automobilisti con la nuova pista ciclabile

Uno degli inconvenienti per gli automobilisti con la nuova pista ciclabile

Buona la prima, a metà, per la nuova pista ciclabile di corso Italia, su entrambi i sensi. Una pista ciclabile che ha fatto scattare l'ira non solo delle opposizioni di centrosinistra e grilline, ma anche di alcuni cittadini. Infatti, toglie una carreggiata sia lato Boccadasse che lato Foce, e per di più, osservano in tanti, la si poteva dipingere sul marciapiede lato mare di corso Italia, largo più di otto metri. Invece, così facendo, non solo ha reso cervellotiche le manovre dei bus Amt in fase di fermate, e di auto e moto in fase di parcheggio, ma ha tolto due corsie vitali per il traffico nel levante genovese.
Vi era molta curiosità attorno al battesimo cruciale, il primo fine settimana, per di più di sole. spiagge deserte, ma passeggiata che straboccava di genovesi, baretto preso d'assalto, Sporting al limite, lungomare Lombardo che non aveva nemmeno un angolo.
E sulle piste ciclabili si sono viste per di più alcune famiglie, non tante a dire il vero, ma nemmeno pochissime. Addirittura, la pista ciclabile di corso Italia, ha fatto rivivere quella vetusta di via XX Settembre, con alcuni temerari che l'hanno provata nel semi deserto di una domenica di fine maggio da post lock down, e anche quella nuova in viale Brigata Liguria e viale Brigata Partigiane, la naturale prosecuzione di quella di corso Italia.

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