Vittoria di civiltà: nasce il garante dei detenuti

Nel manifesto del Buonsenso, da parte dei consiglieri regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari, si legge: "Le carceri devono essere un luogo riabilitativo e dignitoso della persona, la punizione è la privazione della libertà non della dignità." Mi sono spesso rifatta alla frase di Dostoevskij che in "Delitto e castigo" dice: "Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle carceri".

Ma anche alle numerose visite che ho fatto di persona a Marassi e nelle carceri della Liguria, dove ho avuto un quadro chiaro della situazione. E l'impegno ideale che ho preso con la collettività ora si concretizza. Oggi abbiamo ottenuto l'approvazione della legge che istituisce il Garante dei Detenuti, una figura fondamentale per prevenire e combattere le condizioni disumane in cui versano alcuni detenuti. Finalmente un punto di riferimento. Non deve accadere più che l'Italia sia punita e sanzionata dalle comunità internazionali per le condizioni delle loro prigioni.

Con un garante dei detenuti, con una maggiore attenzione per chi vive nelle carceri, si possono prevenire ed evitare soluzioni drastiche e affrettate come le pericolose ed inopportune scarcerazioni di mafiosi.
Abbiamo dovuto lottare, specie contro la Lega che si trincera dietro giustificazioni strumentali e propagandistiche per impedire di dotare la Liguria di uno strumento di sicurezza atteso: il garante dei detenuti, una figura peraltro già presente in tutte le altre regioni italiane.

Ma non solo. Abbiamo anche espresso voto favorevole e promosso l'istituzione del Garante delle vittime di reato. Molto spesso le vittime ricevono promesse di giustizia e poi finiscono nel dimenticatoio. E' estremamente frustrante essere soli e non avere una figura di riferimento per far valere i propri diritti di vittima. Il nostro lavoro ha l'obiettivo di creare una autorità che possa dare sostegno e soprattutto risposte.

Stiamo combattendo una battaglia di civiltà che sta dando i primi frutti: segno che quando si lavora per i cittadini, senza interessi e multinazionali a cui rendere conto, le più elementari leggi di buonsenso finalmente vengono approvate.
Questa è solamente una delle prime battaglie vinte da ilBuonsenso.

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