I pentastellati contrari all'abbattimento delle Lavatrici

Le Lavatrici di Pra', scempio dell'edilizia italiana anni Sessanta - Settanta

Le Lavatrici di Pra', scempio dell'edilizia italiana anni Sessanta - Settanta

"Il Governatore ligure Giovanni Toti dimostra, ancora una volta, di non conoscere le delicate tematiche regionali e cittadine: perennemente in cerca di consensi e claque e per fare l'ennesimo favore a chi di cemento fiorisce, dimentica che il complesso simbolo del quartiere sulle alture di Pra', benché necessiti di riqualificazione, per molti genovesi significa "casa" oltre che "sacrifici" in termini di mutui, manutenzione, conduzione", dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi depositando un'interpellanza. 

"La boutade con cui, dopo l'operazione quartiere Diamante che prevede la demolizione di una parte della cosiddetta Diga, ha annunciato che sarà fatto lo stesso con il complesso delle "Lavatrici" di Pra' è stata deleteria: rischia infatti di danneggiare profondamente i proprietari di molti immobili. Perché quello che Toti non ha tenuto nella dovuta considerazione è che gli otto edifici, quattro in piano e quattro a gradoni, non sono solo pubblici: vi sono infatti moltissime unità che appartengono a distinti e separati proprietari. A fronte di alcune parti completamente pubbliche (che competono ad A.R.T.E. Genova), ve ne sono altre completamente private e altre ancora miste". 

"Toti è consapevole che la sua dichiarazione, goffa oltre che miope perché fatta senza un doveroso e soprattutto preventivo confronto con i comitati e i residenti del quartiere in questione, rischia anche di spingere molto privati a valutare il ritiro di qualunque investimento per la manutenzione del complesso, che richiede interventi urgenti per mettere mano a infiltrazioni e ammaloramenti strutturali". 

"Complimenti, presidente Toti: ancora una volta lei ha anteposto la propaganda politica alle reali esigenze dei cittadini. A una corretta e preventiva azione informativa, ha preferito dar seguito alla sua perenne passerella mediatica. Ora dia contezza di quanto dichiarato in Consiglio regionale, rispondendo a un'interpellanza M5S: oltre a dirci perché non ha informato e coinvolto gli abitanti del quartiere, chiarisca se esiste già un progetto che comprende la delicata gestione della parte privata", aggiunge Tosi. 

Che poi conclude: "Al netto della nostra interpellanza, a Toti ricordiamo che pochi mesi fa il Comune di Genova ha avviato un’operazione di restyling di alcune facciate, attraverso una fase di coloritura. La domanda a questo punto sorge spontanea: che senso ha verniciare dei palazzi che si vogliono poi abbattere? Anziché concionare di demolizioni, il Governatore ragioni piuttosto in un'ottica di riqualificazione dell'esistente, ricostruendo pezzo per pezzo". 

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