A Bogliasco nessun body guard sulle spiagge

BOGLIASCO (GE). A differenza del vicino capoluogo regionale, la grande Genova, a Bogliasco il sindaco in testa non punta, per le sue piccole spiagge, né al numero chiuso, né a far pagare l’ingresso nelle scogliere private e nella grande spiaggiona sul torrente Bogliasco, né a bodu guard che regolano l’afflusso. Una decisione che va contro corrente rispetto a quella di quasi tutti gli altri sindaci italiani.
Ma ciò non esclude che anche Bogliasco abbia preso le sue decisioni in materia di sicurezza dei cittadini levantini e dei turisti, atti al contenimento della pandemia e al mantenimento del distanziamento sociale: infatti, fonti dell’amministrazione comunale vicina al centrodestra, puntano a ricorrere al servizio dei bagnini, come già adottato da anni con buoni risultati, potenziandolo in modo consistente per garantire la loro presenza in tutte le aree pubbliche e di accesso al mare, quindi: Spiaggia grande e zona Molo Sbolgi, Sottochiesa, Fontana e Pontetto. Certo, in questa particolare situazione il loro compito sarà anche di tutelare la tranquillità della zona, che vengano rispettati i divieti di assembramento e le giuste distanze tra le persone e tra le attrezzature così come verrà spiegato nella cartellonistica esposta e come richiesto dalle linee guida regionali. 

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