Vigili nelle spiagge del levante genovese

Lo spiaggione di Quinto

Lo spiaggione di Quinto

Un 2 maggio, martedì, Festa della Repubblica, di passione fuori dalle spiagge genovesi del levante cittadino, tutte presidiata dai vigili urbani.
La polizia locale fa subito notare la propria presenza in via V Maggio, con un banchetto con tanto di ombrellone attaccato alla Sportiva Sturla. Ingressi contingentati con tanto di ticket per chi decide di accedere alla piccola spiaggia levantina. Lo stesso in via del Tritone, alla foce del torrente Sturla.
Super lavoro della polizia urbana anche a Priaruggia (con polemiche e gente che ha aspettato anche due ore sulle panchine in fondo a via degli Iris e via De Geneys), e soprattutto a Quinto, tra il Depuratore ed i giardini. Qui vi erano centinaia e centinaia di giovani che, ormai, da anni, frequentano le spiagge di via Quinto. Nessun sconto. Anche in questo caso i vigili hanno fatto rispettare il distanziamento sociale. A Quinto, a differenza della vicina Quarto, controllate anche le scogliere.
Stessa situazione nella spiaggetta del porticciolo di Nervi, chiusa e controllata dalle forze dell’ordine, che delimitavano gli accessi, e sul muretto della diga davanti alla piscina levantina.
Visto il check point presente nella spiaggiona di Bogliasco (alcuni furbetti, però, sono stati pizzicati mentre aggiravano i controlli tuffandosi dai vicini scogli o passando attraverso le rocce al di sotto della passeggiata), alcuni genovesi hanno optato per un altro itinerario: una bella passeggiata dietro alle frazioni di Sessarego e Poggio.

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