Liguria a zero contagi per la prima volta

 “Il Governatore della Liguria dimostra di avere un curioso concetto di politica, oltre che una visione distorta della recente storia sanitaria regionale. Intanto, chi avrebbe “gufato”? Semmai, di fronte ai decessi che lentamente ma inesorabilmente crescevano fino a toccare (dato di sabato) quota 1559, abbiamo raccomandato e continuiamo a raccomandare prudenza. Se questo si chiama “gufare”… La riapertura di tutte le attività economiche, poi, è avvenuta in ottemperenza ai protocolli nazionali: Toti, che come al solito mette in campo il proprio ego smisurato, non si è inventato alcunché. Salvo una fretta discutibile, e per mera campagna elettorale, in un momento in cui contagi e decessi continuavano a destare allarme. Ricordiamo al Governatore che il dato “zero contagi” di oggi è un risultato cui si è arrivati con notevole ritardo rispetto alle previsioni degli epidemiologi e infettivologi della task force istituita da A.Li.Sa, che l’avevano stimata per fine maggio o al massimo entro i primi 10 giorni di giugno”, dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi.

 

“Il risultato cui siamo giunti oggi è il frutto del lavoro incessante di chi, nonostante gli attacchi spregevoli di certa politica che cavalca l’assurdo e si prende peraltro meriti che non ha, ha continuato a lavorare pancia a terra e questo nonostante li si accusasse di voler affossare l’Italia. Se oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo, lo dobbiamo al sacrificio degli italiani, che hanno recepito le regole del distanziamento sociale, e ovviamente al lavoro encomiabile di medici, infermieri e operatori sanitari, che nonostante gli ostacoli disseminati da una politica sanitaria regionale discutibile, hanno messo in campo le loro competenze”, aggiunge.

 

“Per costruire un futuro sempre più sicuro e sempre più Covid-free - e conclude - occorre anche rilanciare la sanità pubblica e non certo quella privata come invece vorrebbe questa Giunta, che millanta un impegno sui territori mai veramente avvenuto, come difatti lamenta da tempo la medicina di base. Territori che il Covid ha dimostrato essere stati abbandonati da chi governa la nostra Regione. In merito, Toti e Viale dichiarano di aver operato bene, nonostante siano sotto gli occhi di tutti le molteplici e gravissime criticità della sanità regionale, come ad esempio il caos delle prenotazioni per i più banali esami diagnostici (tra cui i prelievi del sangue, per citarne uno). Caos che, si sa, ha generato lunghissime liste di attesa e obbligato molti cittadini a rivolgersi al privato convenzionato. Ma guarda un po’…”.

 

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