La sicurezza nella nostra città è ancora una chimera

“La sicurezza di chi vive a Genova, in particolare nel centro storico, è ancora oggi sotto scacco: degrado, disordini, schiamazzi, spaccio, movida violenta sono ormai una “normalità” che vorremmo messa all’indice e cancellata. Come era stato promesso nel 2017 da chi poi ha vinto le elezioni: il fallimento di quell’obiettivo è sotto gli occhi di tutti. Il fatto di avere vedute diametralmente opposte rispetto alla Giunta in carica non dovrebbe però pregiudicare la possibilità di intraprendere un percorso comune, nel quale unire le forze per risolvere i problemi di sicurezza e al contempo di decoro cittadino. Spiace tuttavia che di fronte a quesiti puntali posti nell’interesse dei cittadini - perché è dai cittadini che riceviamo segnalazioni allarmanti -, l’assessore Garassino abbia preferito un comizio anziché rispondere nel merito: possiamo sperare di sapere, prima o poi, quali azioni la Giunta intende mettere in campo per garantire la sicurezza nella nostra città? Chissà, forse l’assessore intende rispondere in sede diversa. Attendiamo fiduciosi”. 

“Certamente, però, ora non ci serve ricevere lezioni e filippiche sulla problematica dei giovani che consumano superalcolici: giova forse a qualcuno ricordare che l’esempio negativo in merito è arrivato anche da un ex Ministro dell’Interno, passato agli onori della cronaca per un uso infelice di superalcolici? No. Giova invece trovare le soluzioni perché a chi vive e a chi lavora nella nostra città si garantisca un contesto sicuro”. Così il consigliere comunale Stefano Giordano commentando la risposta all’interrogazione presentata oggi in Consiglio comunale.

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