Alpe Fair Play 2020, storia di un premio

Le coppe in palio quest'estate

Le coppe in palio quest'estate

GORRETO (GE). La storia di un Premio che merita di essere raccontata.

Tutto nasce durante il lockdown quando si riallacciano vecchie amicizie anche dell'infanzia.

In quel periodo ognuno di noi ha avuto contatto col Virus se non direttamente almeno con parenti o amici che lo avevano contratto. E allora si è cercato di aiutarci almeno a distanza con parole pregne di umanità e proprio in questo scenario contattai un amico d'infanzia del paese per metterlo al corrente delle condizioni, gravi allora, di un conoscente in comune.

Quando poi oltre al Virus si è ripreso a parlare di normalità non vedendoci da decenni si è fatto un check completo delle nostre vite lavorative e sentimentali da chi eravamo a chi siamo e ancora i nostri sogni da raggiungere.

Il mio amico nella vita professionale sta raccogliendo i frutti di quanto aveva seminato con ostinazione e sacrificio, ha creato un impero nel suo campo in un altra regione con abilità, con coraggio e con intuizioni che solo gli invidiosi possono definire "fortunate". Tra i suoi sogni c'è quello di restituire un po’ della sua "fortuna" al paese che ha dato i natali ai suoi avi, Alpe frazione di Gorreto, ecco allora l'aiuto a  Franchino, uno dei due unici residenti, bisognoso di cure dentistiche importanti. 

Col tempo e finalmente le prime aperture post lockdown senza nessun accordo tra noi ma quando a pelle si parla lo stesso linguaggio nasce naturalmente un binomio, con Lui la mente e il mecenate ed io il suo braccio logistico che trasforma in realtà le sue brillanti idee.

Una delle idee prevedeva la realizzazione di un campo di calcetto ad Alpe, il nostro paese nel Comune di Gorreto, per organizzare il Torneo giovanile più importante della Valle ma i tempi erano stretti, le norme Covid sullo sport giovanile ancora da farsi per cui da buon "braccio" organizzativo gli suggerì che potevamo fare un passo alla volta appoggiandoci per questa estate al Torneo di Fontanarossa, il Torneo per adulti più ambito in Valle.

E così fu, grazie alla gentile ospitalità dell'organizzatore Matteo Macciò e dei suoi soci abbiamo inserito nella scaletta della Premiazione finale il premio "Alpe Fair Play" che consiste in un Trofeo con inciso l'anno e il nome del vincitore che resterà esposto a Fontanarossa e per il vincitore la Coppa ed un Buono acquisto da 500 euro in articoli sportivi presso “Olly Sport”.

 

Quest'anno ha vinto Simone D'Addato un ragazzo di Milano del Fontanarossa che in semifinale contro i futuri campioni del Foppiano mentre era lanciato a rete verso il goal decisivo si è fermato calciando il pallone fuori perché c'era un avversario a terra dolorante, per la cronaca la sua squadra poteva portarsi sul 4-1 invece poi di essere raggiunta e perdere ai rigori.

 

La "mente" che da buon "mecenate" non vuol apparire per enfatizzare ancora di più la sua mission verso il proprio paese, in questo caso verso la sua Valle addirittura, ci tiene a far passare il "Messaggio rilasciando a contorno della Premiazione le seguenti parole:

" Non importa quanto plateale sia il gesto per giustificare un premio Fair Play. L'importante è che i partecipanti in campo e fuori abbiano bene in mente il concetto educativo di De Coubertin 'l‘importante è partecipare' e ancora di più con lealtà e correttezza.

Quello è il gold standard!"

 

All'orizzonte nuovi progetti, non solo meramente sportivi, ma qui sono io adesso che mi rivolgo ai miei compaesani da semplice "braccio" organizzativo chiedendo di avere una mentalità aperta, trasparente e positiva perché le cose non si fanno solo per qualche recondito interesse ma talvolta anche solo per il piacere di dare qualcosa alla Comunità gratuitamente senza volere nulla in cambio!

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