Inizia la stagione dei funghi in massima prudenza

“Inizia una delle stagioni più attese e come sempre invitiamo tutti, cittadini ed enti, non solo alla massima prudenza ma anche al rispetto delle regole, troppe volte disattese: raccogliendo le segnalazioni dell'Associazione Unione fungaioli italiani e degli appassionati che frequentano i boschi, infatti, abbiamo appreso che sono in troppi ad aggirare la legge regionale che norma comportamenti e stabilisce limiti e obblighi. Al netto di chi si ostina a riporre i funghi raccolti nei sacchetti di plastica (pratica vietata da anni!) e a superare anche abbondantemente il limite massimo dei 3 kg giornalieri di porcini per persona, a colpirmi nel corso degli anni è stato il mancato controllo da parte della Regione sui Consorzi che rilasciano i tesserini per la raccolta dei funghi”, dichiara il consigliere uscente e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi. 

Che poi ricorda: “A questo riguardo, a luglio del 2019, in V Commissione (Controlli, Verifica attuazione delle leggi, Pari opportunità) era stata votata all'unanimità la mia proposta di risoluzione per la trasmissione, da parte dei Consorzi autorizzati da Regione per la vendita dei tesserini, dei dati relativi agli introiti derivanti dalla vendita. Grazie al nostro testo, ottenemmo che tutti i Consorzi, senza distinzioni, dovevano comunicare i dati degli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 entro e non oltre metà settembre 2019. La risoluzione impegnava altresì l'assessore competente a riferire anche sull’esito delle attività di controllo svolte entro il 27 settembre 2019". 

“Grazie alla rendicontazione, scoprimmo che Regione Liguria ignorava quanti Consorzi erano effettivamente ancora operativi e non aveva contezza delle somme raccolte: su 34 Consorzi, 4 erano stati chiusi o erano in liquidazione, mentre 8 invece non avevano rendicontato il 2018. Oltre ai problemi pratici, come M5S avevamo invitato la maggioranza a intervenire sulla legge regionale vigente poiché questa, modificata nel 2014, lasciava diversi dubbi interpretativi e al tempo stesso anche alcune lacune. Si è provato a migliorare questa legge di riferimento sia nell’interesse di Regione che dei territori, con un lavoro che è durato oltre un anno e mezzo”. 

“Le modifiche auspicate non avevano certo l’obiettivo di abolire i Consorzi, anzi! Il nostro intento era di far sì che Regione aiutasse e supportasse i Consorzi affinché potessero mettersi in regola con i dati riguardanti gli introiti. Un intervento doveroso, avendo scoperto che mancavano all'appello circa 300.000 euro, il 50% dei quali, proprio per legge regionale vigente, andavano obbligatoriamente reinvestiti sul territorio per la cura e il mantenimento dei nostri boschi. Cifre modeste, ci rendiamo conto, ma dovute e comunque in grado di contribuire ad arginare alcune criticità dei nostri territori in termini di rischio idrogeologico”, aggiunge Tosi. 

Che poi conclude: “Oltre a guardare al passato per evitare le criticità, ritengo sia doveroso lavorare per migliorare il futuro prossimo. Da qui la necessità di modificare la legge regionale vigente con le proposte fatte nel corso della legislatura. Come ad esempio la semplificazione dell'attività di raccolta con l'istituzione di un tesserino unico regionale. Questo il mio impegno”.

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