Comunità di Sant'Egidio: abbiamo bisogno di aiuto

La Comunità di Sant’Egidio di Genova, venuta alla ribalta negli ultimi anni per il gazebo in piazza De Ferrari durante il Natale e per il pranzo offerto a più di 2000 senza tetto a Natale nella chiesa dell’Annunziata, lancia un appello per far fronte all’aumento della povertà sensibilizzando le persone alla “solidarietà in tempo di emergenza alimentare”. “Durante il lockdown – spiegano i responsabili direttamente dall'antica Basilica di piazza della Nunziata un tempo detta del Vastato – le persone che si sono rivolte alla Comunità per chiedere aiuto si sono moltiplicate. Purtroppo, questa povertà sta diventando strutturale e noi iniziamo ad avere problemi a rispondere a tutte le richieste di aiuto”. In una lettera diffusa oggi tramite i social network per cercare di raggiungere più persone possibile, i responsabili della Comunità spiegano che, “tra febbraio e maggio, abbiamo affrontato una situazione difficile. Le richieste di aiuto alimentare e non solo si sono moltiplicate, le presenze alla mensa hanno conosciuto una crescita inaspettata”. Le motivazioni sono diverse: “Ovviamente la pandemia e la conseguente chiusura di molti centri di aiuto e distribuzione per motivi di sicurezza, la caduta in condizioni di bisogno di molti nuclei familiari improvvisamente impoveriti, a cui si aggiungono i tanti poveri che da sempre si rivolgono ai nostri centri”. 

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