Francesco Setti: "Fuochi d’artificio parte della nostra tradizione"

Francesco Setti, noto imprenditore genovese, cresciuto nella sua bella Vernazzola (Sturla)

Francesco Setti, noto imprenditore genovese, cresciuto nella sua bella Vernazzola (Sturla)

Intervista col noto imprenditore genovese Francesco Setti, leader nazionale dei fuochi d'artificio grazie alla nota ditta, con sede ai Camaldoli, "Setti Fireworks".

1) Francesco, andremo incontro ad un San Silvestro tra le mura domestiche: con cenoni vietati, discoteche e pub chiusi, veglioni in piazza off limits, i fuochi d’artificio saranno riscoperti?

“I fuochi d’artificio sono parte della nostra tradizione; regalano  momenti di spensieratezza, allegria e speranza. credo che dopo un anno così  buio le persone desiderino, in questo momento storico così particolare,  un po’ di “luce” per alleviare l’angoscia a favore dei sentimenti più positivi.”.

2) Andiamo con ordine: cosa consigli di acquistare per un Capodanno “pirotecnico” ad una famiglia con bambini, o a una famiglia composta da sole persone adulte?
“Le famiglie sono state da sempre il nostro target migliore ; ogni anno abbiamo consigliato loro prodotti sicuri e divertenti . Proponiamo in base ai luoghi che avranno a disposizione i giusti prodotti partendo da piccole fontane luminose , illuminanti pirotecnici, trottole le immancabili stelline e se si hanno gli spazi anche spettacoli pirotecnici completi capaci di regalare emozioni straordinarie per la maestosità dei loro effetti e colori creati nel cielo.”.

3) Quanto si può spendere per passare un ultimo dell’anno festoso e rumoroso con i fuochi d’artificio?
“La spesa media di aggira intorno ai 120/150 euro per un bel l’assortimento di “tutto un po’”. Per velocizzare la fase di vendita abbiamo preparato numerosi pacchetti completi e molto convenienti.”.

4) Per te prevarrà la teoria che la gente non vorrà spendere dopo mesi di crisi economica, o si farà una pazzia sperando in un anno migliore per caciare un 2020 da dimenticare?
“Credo che se non verranno imposti discutibili divieti dallo stato, per motivi legati magari al coprifuoco o altro, le famiglie non rinunceranno all’acquisto dei nostri prodotti anche perché non ci sono molte alternative per passare questa serata in spensieratezza. E poi come mandare a quel paese il 2020?”.

5) Nel tuo ricco carnet di proposte, hai qualche novità in questo anno?
“Le novità offerte quest’anno sono svariate: soprattutto per quanto riguarda i prodotti di nostra produzione denominati TQS (top quality selection) dove i clienti possono trovare moltissimi nuovi effetti nelle meravigliose pirobox (spettacoli completi).”.

6) Infine, una domanda sul personale: quale è stato il tuo primo capodanno in cui hai sparato dei fuochi d’artificio? Immagino che la prima volta non si dimentica mai…e perché è nata questa passione?
“In realtà la mia passione si è accesa intorno alla magica notte di San Giovanni Battista (patrono di Genova) nel borgo di Vernazzola, Sturla, dove unitamente a maestosi Falò, usavamo accendere fuochi d’artificio comprati presso il mitico tabaccaio di Sturla. E ci divertivamo come matti. probabilmente la passione si è accesa guardando mio papà  dal poggiolo di casa fare girandole e altri fuochi d’artificio. Ricordo un aneddoto di quando avevo circa 6 anni: mio papà fece dei fuochi così belli che ricevette l’acclamazione di un gruppo di persone che si erano radunate appositamente.”.

di Andrea Bazzurro

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