Mai così tanti botti a Genova la notte di San Silvestro

Era abbastanza scontato, nonostante le solite cassandre degli animalisti: metti la notte più speciale dell'anno, senza ristoranti, chiusi i pub, sbarrate le discoteche, vietate le grandi piazze, i concerti, i teatri, i cinema, i veglioni. Insomma, oltre a brindisi, a Genova come in tutta Italia, che si poteva fare? Molto semplice, sparare i botti. 
Ed allora, ecco che in tutta la città, quartiere più, quartiere meno, è stata una vera e propria guerra di fuochi d'artificio, con zero feriti, e solo qualche cassone dell'immondizia andato a fuoco, così come alcuni rami di alberi e purtroppo un vecchio capannone ferroviario a Rivarolo.
Le zone che primeggiano nei botti di fine anno, sono state ancora una volta il Lagaccio su tutti (vasta la presenza di cittadini di origine napoletana), a seguire Marassi alta tra il Biscione e via Robino, Marassi bassa nella zona dello stadio, la Foce, Molassana in via Geirato, e San Fruttuoso alta. 

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