Continua l’avanzata dei negozi di frutta e verdura

L'ultimo frutta e verdura ad aprire: quello di via Tullio Molteni a Sampierdarena

L'ultimo frutta e verdura ad aprire: quello di via Tullio Molteni a Sampierdarena

Ormai più che una moda, appare come una tendenza, ma in taluni casi vanno ad impoverire ed imbruttire il tessuto commerciale di alcuni quartieri.
Stiamo parlando della miriade di negozi di frutta e verdura gestiti da magrebini, per lo più, in tutta Genova. Non se ne contano più. L’ultimo ad alzare la saracinesca è quello di via Tullio Molteni a Sampierdarena, che va a prendere il posto di uno storico negozio di fumetti, specializzato nei manga giapponesi e che aveva una radicata clientela da ogni angolo della città.
Un altro ad aprire, a sorpresa, nel pieno centro, in via San Vincenzo, scendendo sulla destra, in fondo, verso la stazione Brignole.
I quartieri che ne hanno di più sono sena dubbio Sampierdarena, Certosa, Rivarolo, Bolzaneto, Cornigliano, e poi ancora una buona fetta del centro storico, Oregina, Marassi, Staglieno e San Fruttuoso.
L’etnia più attiva a rilevare la gestione è quella magrebina, seguita da quelle pakistana, indiana o del Bangladesh. Continua questo radicamento di alcune etnie verso determinate attività commerciali (cinesi, per esempio, non se ne vedono dietro ai banchi di frutta e verdura).
Ormai gli italiani rappresentano una sparuta minoranza.

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