Rivolta contro il Green Pass, il giurista risponde

Guglielmo Bonanno, giurista genovese

Guglielmo Bonanno, giurista genovese

Sull'obbligo di Green Pass dal 15 di ottobre in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, risponde il Dottor Guglielmo Bonanno. Genovese di Sampierdarena, ma nato nel centro storico cittadino, Bonanno è ora un affermato giurista e tributarista. Bonanno ci spiega la sua versione dei fatti: <La nostra Costituzione, parallelamente con il Tribunale di Norimberga, sottolinea il diritto del cittadino all'assoluta inviolabilità del corpo, negando al legislatore di imporsi con una norma, che possa imporre un trattamento sanitario, di "violare" il "rispetto della persona umana" - inizia la sua analisi il giurista genovese - Nella fattispecie, dobbiamo accettare che un vaccino generico risulti estremamente invadente verso l'essenza stessa del corpo umano, per quanto una sua prescrizione per legge sarebbe anti costituzionale.
Per le persone che richiamano il trattamento sanitario obbligatorio, ricordiamo che il TSO è previsto per soggetti che non sono in grado di prendere decisioni, in autonomia, in merito alla tutela della propria salute.
Per i soggetti che, invece, fanno riferimento al testo unico per la sicurezza sul lavoro, eccependo che da tale testo deriverebbe l'obbligo vaccinale per evitare la non idoneità al lavoro, ricordiamo che, l'inidoneità, al limite, potrebbe verificarsi qualora non vi fosse un altra mansione compatibile.
Inoltre, in merito alla sospensione dello stipendio, è da tenere in considerazione che, la retribuzione è da considerarsi credito alimentare per quanto non dovrebbe essere aggredibile, se non in percentuale stabilita per legge e per debiti, per i quali è intervenuto un provvedimento esecutivo.
Mentre potrebbe essere considerata discutibile la sospensione, sono da escludersi sotto ogni punto di vista, licenziamento e sospensione della retribuzione.".

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