Murolo sulla stradina che porta al campo di San Desiderio

Il tratto molto stretto tra via Pomata e via alla Chiesa di San Desiderio, a San Desiderio, quasi dai campi da calcio

Il tratto molto stretto tra via Pomata e via alla Chiesa di San Desiderio, a San Desiderio, quasi dai campi da calcio

Continuano i disagi per i residenti sulle alture di San Desiderio, nel tratto di strada dopo il capolinea del bus Amt numero 86, in piazza Grossi. Una zona iper trafficata, soprattutto nei week end, o dopo le ore 17, quando i tre campi di calcio di San Desiderio siti in via Pomata, si riempiono di atleti di calcio ed hockey su prato, ma anche per la presenza del parco avventura gestito dalla Altum Park (Csi).
<La situazione è molto delicata - osserva Giuseppe Murolo di Fratelli d'Italia - in quanto, in talune ore della giornata, e nei fine settimana dal mattino alla sera, i residenti sono imbrigliati in una gabbia di traffico assurda. Non si riesce nemmeno ad andare avanti ed indietro con le auto per il traffico incessante, in quanto la strada, per gran parte, è a una direzione, visto che è molto stretta. In particolare, dal ponticello sul rio, dove poi si prosegue per il celebre ristorante Bruxaboschi, si incolonnano diverse auto. Lo stesso accade qualche metro dopo, dalla parrocchia che ospita un meraviglioso presepe nel periodo natalizio. La soluzione? Da diversi anni vi è un progetto, che prevede il taglio della strada per poi dirottare gli sportivi in un parcheggio antistante il cimitero, dietro al campo di calcio ad 11. Si tratta di un progetto molto elaborato e dispendioso, che taglierebbe in due il quartiere collinare, ma forse è l'unica soluzione. Essere imbottigliati di fronte a casa propria non è bello, inoltre sarebbe un vantaggio anche per i gestori del campo, che non si troverebbero più a subire le lamentele dei propri clienti che, per arrivare al campo, restano imbottigliati nella gimkana selvaggia di auto>.

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