Il degrado in cui versa il cimitero monumentale di Staglieno

“Come M5S, in Consiglio comunale e municipale, abbiamo più volte denunciato il degrado in cui versa il cimitero monumentale di Staglieno. Che oggi, purtroppo, di “monumentale” ha principalmente l’incuria alla quale è stata condannata dall’amministrazione Bucci, che non ha mai destinato fondi all’altezza della manutenzione non solo straordinaria ma persino ordinaria. Il centrodestra, nella sua infinita campagna elettorale, ha infatti sempre lasciato i nostri cari per ultimi e ora, in pompa magna, annuncia investimenti milionari per la sistemazione di molte criticità. Si è forse accorta del degrado grazie a un nostro video di denuncia? I fondi di cui parlano gli assessori competenti, esattamente a che cosa sono serviti, visto il degrado imperante? E quelli futuri di prossimo stanziamento? Vedendo in quale stato versa oggi il cimitero di Staglieno, tra lavori incompiuti e mancati interventi, temiamo si disperderanno negli infiniti rivoli di un’amministrazione che appalta ma poi non vigila”. 

Lo dichiarano i candidati comunali del M5S Lara Delpino e Federico Giacobbe. 

“In un recente sopralluogo, abbiamo infatti documentato di tutto – continuano -. Caduta di calcinacci, con gravi rischi per la sicurezza sia per chi si reca al Cimitero per curare le tombe di famiglia, sia per le scolaresche che lo visitano; transenne e cantieri abbandonati, mai completati; crepe profonde nelle strutture di sostegno; ringhiere pericolanti; scalinate sconnesse e piene di erbacce; tombe storiche che riversano nell’abbandono più totale. Ci sono poi intere zone interdette, alcune semplicemente fettucciate…”. 

“Facile lavarsi la bocca con annunci roboanti a favore di campagna elettorale. Ma la realtà è chiaramente altra e qui oggi si mette il dito in una piaga che denunciamo da anni: il centrodestra ha dato prova di inciviltà in uno dei luoghi più sacri, oltre che storici, di Genova”. 

“Il cimitero di Staglieno è altresì un sito culturale e un’amministrazione lungimirante deve innanzitutto controllarne in toto la sicurezza e, una volta ultimati gli interventi (che, lo ricordiamo, vanno avviati e terminati e non solo pubblicizzati quando fa comodo), serve un’attenzione puntuale sulla sua manutenzione e salvaguardia, magari coinvolgendo professionisti e studenti per la parte di osservatorio architettonico. Perché allora non proporre un bando di servizio civile per creare una squadra che si occupi di verificare la sicurezza e fornire poi anche assistenza ai visitatori?”, propongono infine Giacobbe e Delpino.

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