Turismo, sold out negli ultimi tre week end

Una suggestiva immagine dell'Acquario in orario serale

Alla faccia dei filo russi che spaventavano gli operatori del turismo: "senza gli oligarchi, il turismo italiano crollerà". Invece, tutt'altro. Siamo tornati ai livelli pre Covid, ma la situazione è ancora più rosea, in particolare a Rimini e a Forte dei Marmi dove i turisti di Mosca e dintorni spadroneggiavano. 

Anche nella nostra Genova ed in Liguria la situazione è brillante: non si trova un buco in nessun hotel del capoluogo ligure, al ristorante bisogna prenotare in anticipo e per le comitive sono dolori. Fila di oltre due ore al mattino al Porto Antico per visitare l'Acquario, di un'ora al pomeriggio. Varie le comitive nelle vie Auree, in particolare via Balbi, via Gramsci, via Pre (dove il degrado continua a regnare nonostante qualche timido tentativo di migliorare la situazione), via Balbi, via Cairoli e via Luccoli. Al Museo del Mare record di presenze.
La stessa antifona la si trova nelle Cinque Terre, a Lerici nella passeggiata dell'amore (spezzino); nella riviera del Sole, ad Alassio, non si trova un parcheggio nemmeno presso il cimitero. Ad Albenga non vedevano cosi turisti da anni. Sold out a Ceriale alle "Caravelle" (parco acquatico, unico in Liguria). Spostandoci nelle spiagge di Pietra Ligure, Loano e Borghetto Santo Spirito, è impossibile trovare uno sdraio ed un ombrellone dopo le 9 - 9,30 del mattino. Lo stesso dicasi a Borgio Verezzi, dove la parte fortificata medioevale e le grotte stanno facendo volare l'economia. 
Nel genovesato, molto bene Arenzano (con le sue viuzze dello shopping) e Cogoleto (lunghissima la sua passeggiata a mare) che traiano la piccola fetta del ponente del capoluogo ligure, mentre la vicina Varazze sta andando molto bene, sia a livello commerciale, che in passeggiata.

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