Il Pd ligure: “Per collaborare bisogna essere in due”

L’Italia e la Liguria stanno vivendo il momento forse più difficile della storia repubblicana e i cittadini e le cittadine stanno dando una risposta di straordinario coraggio e compostezza. In particolare gli operatori della sanità, di tutti i servizi pubblici e tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono funzioni essenziali stanno dando prova di un impegno che va sostenuto ora per ora, giorno per giorno. Le istituzioni e la politica hanno il ruolo di assumere provvedimenti efficaci e di dare sicurezze a chi teme per la propria salute, per il proprio lavoro, per il proprio futuro. Il Governo sta agendo in questa direzione, coinvolgendo al massimo le istituzioni, a partire dalle Regioni, e le forze politiche di minoranza, anche lasciando cadere nel vuoto attacchi e iniziative scomposte, nella consapevolezza che in una situazione di grave emergenza il primo servizio pubblico di cui tutti hanno bisogno è lo Stato. In questi giorni il Partito Democratico della Liguria e i suoi rappresentanti nelle istituzioni hanno fatto, stanno facendo e faranno solo due cose: segnalano a chi governa quei provvedimenti che ritengono utili, e si fanno portatori di domande che provengono dai territori, dai Sindaci, dai Presidenti dei Municipi, dalle persone.

Lo facciamo come possiamo in un momento in cui anche i luoghi democratici sono fortemente limitati nel loro funzionamento. Chiedere chiarezza, trasparenza e rassicurazioni non è fare polemica, è compiere il proprio dovere. Dovere di chi governa la Regione è rispondere a TUTTE le domande che vengono poste, mentre i toni scomposti di chi ha responsabilità disorienta i cittadini. Se la Regione Liguria garantisse il coinvolgimento delle opposizioni come da settimane chiediamo, anche attraverso la convocazione di riunioni in streaming nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza, molte risposte potremmo darle insieme. Quello che certo vediamo in questi giorni è che le istanze di autonomia e di autosufficienza di alcune regioni evaporano di fronte alla richiesta che lo Stato intervenga a sopperire anche alle carenze e alle insufficienze di scelte che le regioni potevano fare in autonomia, come quelle delle gare sui DPI (mascherine), che la Liguria ha lasciato scadere ad ottobre e trovandosi quindi oggi impreparata e fragile di fronte all’emergenza. Ne riparleremo. Oggi chiediamo di nuovo e ancora che venga istituito in Regione un luogo di confronto permanente di tutte le forze politiche in cui tutti possano dare il loro contributo.

Per collaborare, bisogna essere in due.

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