In chiesa in Quaresima? Nemmeno con l’autocertificazione!

Il portone di una chiesa a Castelletto, , di San Gerolamo

Il portone di una chiesa a Castelletto, di San Gerolamo

Come disse saggiamente il conduttore Rai di “Porta a Porta”, Bruno Vespa, l’auto certificazione non basta e non serve per andare in chiesa, nemmeno in tempo di Quaresima (questa è la Domenica delle Palme). Ossia, spieghiamoci meglio. Se una persona fermata dalle forze dell’ordine, afferma che è uscita di casa per andare in chiesa, rischia una denuncia penale. Ma se afferma che è andata a comperare della mortadella o del pollo, allora va bene anche fermarsi un minuto a pregare davanti alla statua della Madonna.
Una grave carenza di uno stato italiano sempre più laico e lontano da Dio che, tra le varie motivazioni per poter uscire, non ha inserito quello dell’andare in chiesa a pregare per i quasi 11 mila morti in terra italiana di Coronavirus.
Eppure, il piccolo grande popolo di Dio si è messo in marcia in questa Quaresima iniziata malissimo con il rinvio delle ceneri il primo mercoledì post Carnevale. Nonostante le chiese sono aperte per i fedeli, sono pochissimi i cattolici che si siedono ad accendere un lume e a pregare. Pochi, ma buoni, verrebbe da dire. Gli arditi della fede.

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