8 mila sardine genovesi, di sinistra, a De Ferrari

Piazza De Ferrari semi piena vista dal Ducale

Piazza De Ferrari semi piena vista dal Ducale

Il loro motto, su Facebook, era: “Per dimostrare che noi stessi siamo comunità e che la politica deve essere al nostro servizio e non servirsi di noi. Nessun insulto, nessun simbolo, nessun partito”. Piazza De Ferrari semi piena per circa 8 mila sardine genovesi (sulla pagina dell’evento avevano raccolto oltre 12500 mi piace e persone che avrebbero partecipato), con gli organizzatori che però speravano di bissare i 15 mila di Bologna, anti salviniani fino alla morte. Ieri sera lo slargo genovese era bello gremito di noti esponenti della sinistra genovese, un minestrone di varie anime, nulla di nuovo sul fronte occidentale direbbe Remarque.

IL MANIFESTO. Il loro capo politico genovese ha dichiarato, facendo una frecciata ai tradizionali partiti della sinistra: “Dopo Bologna e Firenze, anche a Genova una piazza di sardine! Per contarci e chiedere con forza un paese più umano e solidale, per dire che siamo contro l'odio e le divisioni, che non si costruisce il consenso sulla paura e sulla manipolazione. Per pretendere che le regioni e i comuni che presto andranno al voto non siano considerate terra di conquista ma comunità di persone, in cui nessuno viene prima degli altri. Per dimostrare che noi stessi siamo comunità e che la politica deve essere al nostro servizio e non servirsi di noi. Nessun insulto, nessun simbolo, nessun partito. Ci troviamo in Piazza De Ferrari. Lo scopo di questo evento vuole essere lo stesso di quello di Bologna”.

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