Risorse a fondo perduto contro il Coronavirus

Nell'incontro di oggi – dopo la sospensione dei lavori del Consiglio – con la delegazione delle agenzie viaggio, dei tour operator, dei noleggiatori di navette con conducente, degli accompagnatori e delle guide turistiche che chiedevano alle istituzioni interventi per questi settori, l'assessore Benveduti, tanto per cambiare ha scaricato tutta la responsabilità sul Governo e ha negato l'evidenza sostenendo che non si possano riprogrammare i fondi comunitari. Una bugia colossale, visto che è da marzo che la Commissione europea ha sollecitato gli Stati membri e le Regioni a riprogrammare i fondi comunitari non impegnati, per destinarli a favore dell’emergenza Coronavirus. Un'indicazione confermata anche dal Decreto Rilancio del Governo, che prevede anche la possibilità di utilizzare i fondi impegnati e non spesi. Senza contare che anche attraverso il Fondo strategico ligure si sarebbero potute trovare risorse da destinare a questi soggetti.

La Giunta regionale, però, non ha fatto nulla: anzi, non ha neppure consentito alle categorie turistiche di accedere ai contributi per le sanificazioni. Anche se per le campagne pubblicitarie Toti i soldi li trova sempre. Il turismo, intanto, che è uno dei comparti economici più importanti della Liguria, sta andando a fondo. Altre Regioni hanno riprogrammato i fondi comunitari per attivare interventi a fondo perduto a favore di queste categoria. Qui no.

Siamo lieti che il Consiglio regionale abbia approvato, all'unanimità, un ordine del giorno proposto dalle forze di opposizione e poi firmato da tutti i capigruppo che chiede alla Giunta di fare ciò che non ha ancora fatto finora e cioè di prevedere interventi a fondo perduto a sostegno delle agenzie viaggio, dei tour operator, dei noleggiatori di navette con conducente, degli accompagnatori e delle guide turistiche, attingendo a risorse proprie e/o riprogrammando i fondi comunitari. Nell'odg si chiede anche la convocazione di un tavolo di confronto tra Città Metropolitana, Province, aziende pubbliche di trasporto noleggiatori, cooperative di taxi e sindacati per verificare la possibilità di integrare il servizio pubblico anche con il concorso di noleggiatori e taxi, in modo da rispondere alle esigenze dell’utenza nel rispetto dei criteri di distanziamento previsti.

 

Gruppo PD in Regione Liguria.

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