Giordano (M5S): "No ad azioni contro i clochard"

Il barbone romeno che sta sempre in piazza Vittorio Veneto a Sampierdarena

Il barbone romeno che sta sempre in piazza Vittorio Veneto a Sampierdarena

"Permane, a Genova, un pericoloso percorso di "contrasto" (che a ben vedere contrasto non è!) al degrado e alla povertà, che anziché portare giovamento a chi è in difficoltà ha solamente prodotto una repressione inutile e dannosa nei confronti dei più deboli. Che purtroppo in seguito all'emergenza da Covid-19, ha messo a nudo lo stato di indigenza di molti cittadini: per averne contezza, basta consultare gli accessi alla Caritas o alla Comunità di Sant'Egidio, oltre che pesare le richieste di buoni pasto in piena emergenza e lockdown. Il percorso che denunciamo è quello innescato dalla delibera 0069 del 2018, contro la quale si è anche mosso il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, consegnando al sindaco Bucci e all’assessore Campora oltre 10mila firme raccolte in una sola settimana, esprimendo di fatto netta e indiscutibile contrarietà al provvedimento in oggetto. Un provvedimento che peraltro mette in difficoltà gli agenti preposti, che non solo dovrebbero sanzionare persone estremamente povere ma si troverebbero anche a svolgere un ruolo che non rientra tra le loro principali mansioni", dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano

Che poi ricorda: "Alla Giunta rammentiamo che in merito alle sanzioni derivate dal provvedimento contro cui ci battiamo fin dalla prima ora, si era espresso anche il sostituto Procuratore Landolfi, che aveva richiesto l’archiviazione di tutti i fascicoli riguardanti tali “reati” in quanto non vi ravvisava illecito penale. Rammentiamo anche al sindaco e l’assessore competente una passata promessa: al Comitato avevano assicurato che presto sui cassonetti sarebbero apparsi degli adesivi che invitavano le persone bisognose a rivolgersi alla Caritas, al Massoero o ad altre associazioni benefiche piuttosto che frugare negli stessi". 

"Riteniamo comunque, al netto delle promesse, che si debba andare oltre e porre rimedio a un provvedimento chiaramente discriminatorio. Contro cui oggi, in Consiglio comunale, abbiamo presentato una mozione urgente che impegna il sindaco e la Giunta a presentare, previa la convocazione di una Commissione monotematica con la presenza della Associazioni interessate, una proposta di modifica della delibera in oggetto per affrontare il problema della povertà in città fermando lo sperpero di risorse finanziare pubbliche erroneamente utilizzate in questa inutile lotta al degrado, investendo tutte le economie possibili al fine di combattere l’indigenza e l'emarginazione nella nostra città", continua Giordano. 

"Al termine dell'iter consiliare - conclude -, sul cui esito auspicavamo che la maggioranza dimostrasse finalmente una maggiore sensibilità e che accettasse di capire l'evidente iniquità prodotta da questa delibera, resta l'amaro in bocca per la reiterata grettezza con cui la Giunta tratta una questione così delicata e a tratti dolorosa: la maggioranza infatti va avanti e difende la propria delibera, dichiarando che a essere sanzionato non è la condotta a monte di chi "rovista" nei cassonetti, bensì quella a valle di chi con il proprio comportamento "deturpa" il decoro cittadino lasciando per terra, intorno ai cassonetti o ai raccoglitori di abiti dismessi, rifiuti solidi urbani. Persa l'ennesima occasione di tendere una mano ai deboli: respinta infatti la mozione M5S. Conforta tuttavia che anche nella maggioranza vi è chi inizia a domandarsi quale sia effettivamente questa "lotta al degrado", chiedendosi anche perché i poveri vengano sanzionati ed emarginati con quella che non possiamo che definire una inutile repressione. Emblematico infatti che il consigliere Baroni di Forza Italia si sia smarcato da questa assurda direzione politica, astenendosi".

 

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