Bucci: "Il Pd non perde l'occasione di tacere"

Il Partito Democratico non perde mai occasione di tacere. Soprattutto sui temi del bilancio dove ha grandissime responsabilità. Ma andiamo con ordine e facciamo un pò di chiarezza.
Genova è l'unica grande Città italiana ad avere dimezzato l'acconto della TARI per le utenze non domestiche, concedendo la facoltà di pagarlo per intero il 15.11, senza alcun addebito di sanzioni ed interessi. Il pagamento della TARI dell'acconto per le utenze domestiche, pari all'83% di quanto pagato nel 2019, è stato differito di due mensilità. Abbiamo chiarito e ribadiamo che per chi si trova in difficoltà e non riuscirà a rispettare le scadenze non applicheremo né sanzioni e neppure interessi.
A tutti coloro che lo richiederanno daremo la possibilità di rateizzare il carico in 3 anni. In questi mesi, attraverso ANCI nazionale, abbiamo ripetutamente chiesto risorse al Governo per coprire riduzioni ed agevolazioni TARI. Per tutta risposta l'ARERA, nella sua ultima deliberazione, ha precisato che non c'è alcuna copertura finanziaria e che, in questo quadro, eventuali agevolazioni a favore di alcune utenze dovrebbero essere poste a carico di altre. Chi oggi accusa il Comune di Genova di essere insensibile al tema è grandemente ignorante e profondamente in mala fede. Soprattutto chi, come il Partito Democratico, ha consegnato a questa Amministrazioni l'eredità devastante di un debito del Comune di Genova verso AMIU di 186 milioni di euro.
Ha lasciato un buco di bilancio di quasi 30 milioni di euro connesso alle ben note vicende della Fiera di Genova.
Ha consegnato un Comune tra i tre più indebitati d'Italia. E allora viene da domandarsi: ma di cosa stiamo parlando? Da quale pulpito viene la predica? Certo, il governo ha pagato al Comune di Genova 12 milioni di euro come acconto su futuri ristori. In questo momento, come altre grandi Città italiane, causa covid abbiamo uno squilibrio ben superiore, pari a quasi 60 milioni. Ben poca cosa. Certamente non utilizzabile per coprire differimenti della TARI.
Cosa che non sarebbe neppure legale in quanto i ristori sono legati alla copertura delle spese per funzioni fondamentali e non per fare cassa per differire pagamenti riferiti ad altre funzioni. ANCI ha dimostrato che per ristorare effettivamente i Comuni delle perdite subite occorre più del doppio della somma prevista. Ma ad oggi nessuna risposta.
Chi oggi critica questa Amministrazione non dimostra neppure l'intelligenza di confrontarsi con i Sindaci che appartengono a quella forza politica e che, come nel caso di Firenze, Milano e Napoli, sono stati i più critici nei confronti dell'operato del Governo sui temi della finanza locale. Con il decreto Rilancio sono arrivati al punto di concedere anticipazioni di liquidità solo ai Comuni che avevano i debiti commerciali scaduti al 31.12.2019 e hanno lasciato i Comuni che, come Genova, pagano le fatture per tempo senza 1 euro di sostegno alla cassa. Spiace che il Partito Democratico, anziché adoperarsi con il Governo perché siano salvaguardati gli equilibri di bilancio, utilizzi questa occasione per una farneticante e scriteriata speculazione elettorale che dimostra la mancanza di rispetto per l'istituzione comunale di Genova e per l'intelligenza dei cittadini che si pensa così facilmente di potere disinformare. Singolare, infine, che lo stesso Partito Democratico, quando in Consiglio abbiamo discusso il tema delle scadenze della TARI con i rinvii che abbiamo deciso, non abbia fatto alcuna opposizione.

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