Genoa, la solita rivoluzione non finisce qui

Mister Davide Nicola del Genoa

Una rivoluzione copernicana alla Enrico Preziosi, ma questa volta almeno la squadra pare davvero rafforzata, si spera solo che basterà per evitare la serie B al team allenato da Davide Nicola, reduce comunque da un confortante pareggio in quel di Firenze contro la Fiorentina. Comunque, è innegabile, che il Genoa esce, unica tra le barcollanti, notevolmente rafforzata in ogni reparto.

ARRIVI. Botti su botti, ma quello che colpisce è che sono tutti cavalli di ritorno, a parte il nazionale svedese, il centrocampista ex Cagliari, Erikssen. Infatti la "minestra riscaldata" è iniziata con Perin dalla Juventus in prestito, poi ecco il pupillo e fedelissimo di Nicola dai tempi dell'Udinese, Behramy. Quindi la punta Destro dal Bologna, il difensore Masiello dall'Atalanta (amicissimo di capita Criscito) e addirittura, clamorosamente, Iago Falque dal Torino. Lo spagnolo era esploso al Genoa con ben 14 gol in serie A in una sola stagione, suo record. In dirittura d'arrivo anche la trattativa per Perugini, punta '96 del Torino, e per Iturbe, da anni pallino di Preziosi.

PARTENZE. Si parte con la rescissione, condita dalle polemiche, del contratto del brasiliano Sandro, quindi al prestito del turco Gumus, una meteora, in Turchia. Poi la cessione della delusione Saponara, arrivato con grande aspettative dai cugini, al Lecce (diretta rivale), poi di El Yamiq (nazionale marocchina, bel stopper) addirittura agli spagnoli del Real Saragoza. Quasi fatta per l'addio di Radu al Parma via Inter.

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