Pietro Poroli, da 16 anni al timone del Pieve Ligure

Il presidente del Pieve Ligure, Pietro Poroli

Il presidente del Pieve Ligure, Pietro Poroli

Intervista con uno dei presidenti più apprezzati all'interno del panorama ligure del calcio dilettantistico, Pietro Poroli, da ben 16 stagioni di fila in sella al suo Pieve Ligure (la cui prima squadra è seconda in classifica nel girone C di Seconda Categoria).

1) Presidente, un bilancio di questa stagione del Pieve Ligure, nel cuore dei campionati?
Il bilancio ad oggi della stagione in corso è sicuramente positivo, sia per i risultati sportivi che per l'organizzazione delle 10 squadre che tutti i week end si presentano sui campi da gioco. Tutto ciò nonostante il nostro campo storico (“3 Campanili” di Bogliasco) sia in ristrutturazione e quindi non agibile. La prima squadra è seconda in classifica e cercherà almeno di giocarsi i play off per ritornare nel campionato che crediamo (visti 200 tesserati) ci competa.  

2) I lavori sul campo dei “Tre Campanili” di Bogliasco hanno influenzato negativamente la stagione vostra?
Come sopra accennato non avendo avuto, dopo 15 anni consecutivi di utilizzo, il campo di casa per tutte le leve un disagio fisiologico c'è stato, anche se con l'accordo fatto con l'Athletic Club, abbiamo messo le basi affinchè per i prossimi anni le nostre giovanili siano sistemate ed organizzate. Ovviamente per le leve più grandi, prima squadra, Juniores ed Allievi la convinzione è di poter ritornare ai “3C” di Bogliasco, sia per meriti acquisiti, la Società è presente nel territorio da sempre ed ha cominciato a calcare il campo in questione dalla sua inaugurazione, e ha contribuito non poco con un contributo economico e di servizio (Ma.Ris., nostro sponsor) a sostenere lo sviluppo di quell'impianto. Di quanto detto ,siamo certi che sia l'Amministrazione comunale e la Sampdoria, nuova concessionaria, ne terranno conto. 

3) Da 16 stagioni consecutive al timone, un bel traguardo.
La mia figura di presidente storico, ormai sono 16 stagioni che svolgo questo compito, è attenta e fortunata e cerca di avvalersi della collaborazione di persone preparate e soprattutto motivate ed appassionate. Sempre coerente con gli insegnamenti dei mentori che purtroppo non ci sono più ma che tanto hanno influito su come intendere questo meraviglioso sport, per tutti e di tutti.  

4) Nel settore giovanile, la 2003 e la 2005 stanno andando molto bene. Sperate in un titolo provinciale?
Tre squadre di Allievi stanno facendo bene nei rispettivi gironi provinciali (Genova e Chiavari) e fiore all'occhiello sono i Giovanissimi Provinciali leva 2005 che primeggiano nel loro girone che vede squadre più titolate inseguire, e ben si comportano anche nel girone regionale di calcio a 5. I 2006 e gli Esordienti 2007 scontano la poca preparazione non avendo avuto scuola calcio adeguata come Pulcini, ma con l'impegno loro, delle famiglie e soprattutto dei loro istruttori evidenziano importanti miglioramenti. 

5) Quale sarà il futuro del Pieve Ligure, come lo immagina tra dieci anni?

Guardo con estrema serenità il futuro e spero ,come da tua richiesta, di vedere tra dieci anni ancora tanti ragazzi tesserati con noi e grati del servizio che riusciamo ad offrire a loro ed alle loro famiglie, magari con la prima squadra stabile in Prima Categoria.

Di Andrea Bazzurro

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