Come è cambiata la tifoseria rossoblucerchiata

La sede della Brigata Speloncia in piazza Ferraris, a Marassi

La sede della Brigata Speloncia in piazza Ferraris, a Marassi

Nell'anno del Covid, degli stadi chiusi, delle partite solo trasmesse in televisione, dei giocatori tamponati (negativi o positivi), le tifoserie rossoblucerchiata hanno subito scossoni non da poco.

Sul fronte Genoa, si è sciolta la Brigata Speloncia. Nata agli inizi degli anni Duemila in onore dello zio Spelo, un ultras genoano di estrema destra, ha guidato la Nord al fianco dell'Ottavio Barbieri e poi del 5R di via Armenia. I genoani di destra lasciano un vuoto non da poco nella Nord, considerando che per fronteggiare i "camerati" di piazza Ferraris, erano nati in contrapposizione i compagni della "Brigata Spagna", i quali hanno cavallerescamente fatto gli auguri ai cugini sulla loro pagina Fb, una volta letta la decisione clamorosa. La Brigata Speloncia, la cui prima sede era a Staglieno, guidò il popolo rossoblù nel 2005, l'anno della promozione in serie A, poi trasformatasi nel dramma della doppia retrocessione in serie C. Per compensare lo scioglimento della Speloncia, nella Nord sono molto attivi negli ultimi mesi il gruppo Caruggi.

Sul fronte Sampdoria si vocifera sempre di più di un ridimensionamento o scioglimento dei Fedelissimi 1961, che da anni occupano il cuore della Sud (la parte bassa), ma numericamente sono di meno e anche meno attivi degli Ultras, pronti a tornare nella parte bassa.
In questo caso, stanno occupando sempre più spazio dei piccoli gruppi come gli anti razzisti dei Rude Boys, gli Hels Angels ed i Fieri Fossato di Sampierdarena (parte bassa), che nella delegazione ponentina hanno un buon seguito. Nella val Bisagno cresce il gruppo Struppa, anche se in questo caso si tratta di una zona rossoblù.

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