Vent'anni di Spagna

Vincenzo Claudio Spagnolo e la Nord, un amore che gli è costato la vita

Vincenzo Claudio Spagnolo e la Nord, un amore che gli è costato la vita

29 gennaio 1995 - 29 gennaio 2015. Sono passati già vent'anni da quando, davanti al "Ferraris", si scatenò

una guerriglia urbana dopo l'uccisione a freddo dell'ultrà genoano Vincenzo Claudio Spagnolo. Incredibile, già due decadi da quel tremendo giorno, quando il calcio si fermò, atterrito, da tale odio. Spagnolo, per tutti "Spagna", era un ultrà genoano della Nord, legato al centro sociale Zapata di Sampierdarena. Nato a San Teodoro, aveva la passione rossoblù fin da piccolo. Prima di Genoa - Milan, un ultrà rossonero, Barbaglia, lo freddò con una coltellata all'altezza del cuore. Dopo pochi mesi, davanti al piazzale dello stadio, fu eretto un cippo a perenne memoria di quella morte. Arrivarono per l'occasione le tifoserie da tutta Italia, anche i blucerchiati, per ricordare "Spagna". Ogni anno, ogni maledetto 29 gennaio, dei gruppetti della Gradinata Nord, assieme a mamma, papà e sorella di "Spagna", ricordano Claudio con una cerimonia laica e la posa di un mazzo di fiori.

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