Tacco di classe

Vittorio Sirianni

Vittorio Sirianni

Peccato che Preziosi non fosse in Tribuna, poiché domenica avrebbe vissuto un bel

pomeriggio, con il suo Gasperini scatenato accanto a Perin e a prendersi una certa rivincita su striscioni onestamente molto provocatori.
Tribuna vuota o guai: nobilitate solo dall’avvocato Mascia (in piena forma fisica, ma anche con una paura forte all’inizio…), del sempre più compito Zarbano, dalle solite “belle signore anzianotte”, impellicciate e dalle borse firmate.
Quando quel “furbo” iracheno segnò un gol dell’Udinese, fu il gelo. Ci si chiedeva: “Ma possibile che l’unico iracheno in Italia che gioca, segna il suo primo gol al Genoa?”. Non sarà un predestinato? Per fortuna no, il Grifo si è rialzato e ha vinto. Era gongolante la mitica “famiglia rossoblù” di Enzo Verrone, il ristoratore principe, nominato dalla Fondazione Genoa messaggero nel mondo assieme accanto ai ristoratori genoani del globo. Enzo è stato quello che ha creato le “trenette alla Borriello” e il mitico risotto al “pesto alla Gasparini”. Nel suo “Skipper”, sulle banchine di Santa, ospita i grandi attori, i grandi nomi del calcio e le più belle donne del cinema. I suoi amici sono stati quelli di “Beautiful”.
Si è visto anche il caro Ballardini, nascosto in un berrettone di lana blu: veniva a dare uno sguardo all’Udinese, con quel Colantuono in visita. Ha salutato il suo “vero” amico Massimiliano Lussana, il suo cantore. Ho rivisto anche un vecchio giocatore, ma ancora vivacissimo, Mario Menini, accanto al notaio Maurizio Priori. E poi Tonini Bettanini, intellettuale rossoblù, che ha vissuto per tutta la gara nel suo tablet.
SIRI. In Tribuna si è parlato molto di Silvano Siri, diventato presidente del Livorno, perché così ha deciso Aldo Spinelli, dimissionario (si fa per dire) della società labronica.
Siri è ricordato come uno dei grandi dirigenti rossoblù di tanti anni gloriosi. Ha fatto ben 600 panchine, sia come accompagnatore che come team manager. Un vero genoano. Ora è diventato un presidente, un ruolo non facile, ma che si dà un’organizzazione aziendale, ma per lui che sa di organizzazione sarà una passeggiata. “Re” dei saloni automobilistici (lui è proprietario con la sua famiglia della Piave Motori) cercherà (avendo sempre al fianco Aldo Spinelli) di riportare il Livorno nella parte che conta della classifica. Ovviamente il suo cuore è molto genoano. “Un anno tormentato – dice – Ma con Gasperini ci salveremo”. Con lui c’è anche quel Panucci che fu eccellente giocatore rossoblù. Dopo la gara col Cesena ha fatto un po’ le bizze, ma Siri lo ha subito ricondotto alla retta via. Come sa fare un vero presidente.

Di Vittorio Sirianni

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